La Plose è una montagna unica

La Plose è il nome di una bellissima montagna emblema di Bressanone, distante a soli 6 km dalla città. Dalle sue numerose cime è possibile osservare le Dolomiti e, in particolare, tutto il Gruppo delle Odle: quelle della Val di Funes e quelle di Eores.

Si può arrivare in auto seguendo le indicazioni per Plose – Eores/Afers, altrimenti da S. Andrea prendendo la funivia a 1.067 metri, comoda e gratuita se si ha la BrixenCard.

Plose looping

Il nome Plose è femminile ed è uno dei pochissimi toponimi dell’Alto Adige che si scrive e pronuncia allo stesso modo sia in Italiano che in tedesco. Plose è molto conosciuta per la famosa sorgente d’acqua, che sgorga a 1.870 metri e che rappresenta una delle acque più leggere e buone che ci sia.  Se fate un salto in Trentino Alto Adige, troverete quest’acqua sulle tavole di tutti i ristoranti e, ovviamente, in tutti i supermercati!

Plose è un comprensorio sciistico in inverno che, oltre allo sci, offre sentieri per ciaspolare, mentre diventa un comprensorio escursionistico in estate. Noi abbiamo deciso di scoprirla proprio ad agosto. Come è successo per Eores, anche la Plose è stata una vera e propria scoperta.

Da dove partire – il Plose Looping

Il nostro punto di partenza è stato il parcheggio Valcroce (a pagamento, 2.050 metri), dove è possibile trovare bar e ristoranti. Ed è sempre qui che si trova la porta simbolo di questo gruppo montuoso: il Plose Looping the Eye on the Dolomites.

Da qui partono diversi sentieri, tutti molto ben segnalati. Il fatto è che non immaginavamo assolutamente di trovare ciò che si sarebbe prospettato davanti a noi. Il paesaggio è davvero unico, la vegetazione cambia rispetto ad altre vette vicine in quanto si dirada man mano per lasciare posto a immensi prati verdi. Gli alberi spariscono, i sentieri sono sempre comodi e offrono diversi livelli di difficoltà.Plose funivia

Verso la cima del Monte Telegrafo e il Rifugio Plose

Noi siamo partiti senza un vero obiettivo, ma ci siamo trovati ben presto sul sentiero che conduce alla cima del Monte Telegrafo. E ne vale la pena, perché essere arrivati quassù ripaga della salita appena fatta. La vista a 360 gradi è spettacolare: le Dolomiti sono dinnanzi a noi in tutto il loro splendore. Osserviamo anche altri gruppi montuosi, come le Alpi Sarentine, ma sono le Odle e il Sasso Putia ad essere le vette più incredibilmente vicine. Anche i tetti delle case di Bressanone sono proprio qui sotto e, complice la giornata di bel sole, riusciamo a scorgere alcune parti della città, come il Duomo.

Tra il Monte Telegrafo e la stazione della funivia troviamo il Rifugio Plose,  a 2.447 metri. Qui siamo tentati di fermarci a mangiare una bella fetta di Strudel, ma è un peccato fermarsi proprio ora. Decidiamo allora di proseguire.Rifugio Plose camminata

Le sorprese sono solo all’inizio. La giornata è ancora lunga e le forze, strano ma vero, non ci abbandonano. Troviamo altre salite, ma la difficoltà non cambia. Il cielo si copre di qualche nuvola, ma fa ancora caldo e il silenzio è impressionante. Fortunatamente non c’è molta gente che cammina con noi e allora riusciamo a goderci il paesaggio incontaminato. Svuotiamo la testa di ogni pensiero. Qui è proprio bello respirare.

Verso il Monte Fana

Poco dopo proseguiamo per il Monte Fana. Raggiungiamo la sua cima più alta e siamo a quota 2.547 metri. Mentre Andrea si scatena a fotografare, io Silvia ha un po’ di vertigini che mi fanno compagnia. Il panorama è di nuovo immenso.

Plose Cima Fana

Verso il Monte Gabler e il suo bivacco

Ritorniamo sul sentiero principale e, dopo le due tappe importanti appena fatte, proseguiamo verso il Monte Gabler. La sua cima rappresenta il punto più alto della Plose, siamo infatti a quota 2.576 metri. Stanchi e un po’ affamati, ci fermiamo finalmente sul pratone davanti al bivacco, ancora una volta in silenzio. Siamo contenti. Da qui ora è solo in discesa… di nuovo verso il Plose Looping.Plose bivacco Gabler

Plose panorama mozzafiato Sasso Putia e Odle

Sul sentiero di ritorno troviamo un’altra emozionante attrazione, adatta ai più piccoli: la WoodyWalk. Si tratta di una divertente passeggiata tra mega sculture in legno di animali, giochi d’acqua e altre sorprese.

La camminata conduce inoltre al rifugio Rossalm, dove abbiamo deciso di gustare alcune prelibatezze della cucina tipica altoatesina. Presso il rifugio si trovano anche prodotti agricoli e specialità alla griglia ed è possibile soggiornare in camere tipiche di legno naturale.

Il sito ufficiale della Plose

Alla prossima emozione.

Silvia e Andrea

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