Sembrano occhiali da sole gli occhi di questa bellissima pecora: si tratta della Brillenschaf (in tedesco Brillen = occhiali)! Una pecora tipica che si trova ancora in Val di Funes (in tedesco Villnösser Tal), dove è conosciuta appunto con il nome di Villnösser Brillenschaf e dove è una razza protetta.  Noi abbiamo visto le pecore con gli occhiali già la primissima volta che siamo saliti in valle, durante la nostra vacanza a Eores. Libere e a spasso sui pendii dolci della valle.

La pecora con gli occhiali: la più antica razza ovina

La particolarità di questa pecora, oltre agli occhi cerchiati di nero, è quella di avere le orecchie scure per metà: due caratteristiche che la rendono unica e decisamente simpatica. Dovete sapere che è un’antica ibridazione tra la pecora bergamasca (forse per questo motivo che ci è così simpatica, visto che abitiamo in provincia di Bergamo) e la pecora padovana, da cui ha assunto il colore tipico attorno agli occhi.

Purtroppo la pecora con gli occhiali è riconosciuta dall’Unione Europea come specie in via d’estinzione, perché conta ormai meno di tre mila capi. Come altre specie locali, è fortunatamente sfuggita alle politiche fasciste di “miglioramento” delle razze che imponevano di sostituirle con altre per l’interesse alimentare. Un tentativo fallito in parte, grazie alla passione degli allevatori locali che hanno voluto custodire la pecora con gli occhiali e continuare ad allevarla secondo la loro tradizione.

La pecora con gli occhiali in Val di Funes

Una prelibatezza da gustare in Val di Funes

ALT ai vegetariani e ai vegani! Non continuate a leggere. Tutti dovrebbero sapere però che la carne d’agnello della pecora con gli occhiali è una carne di alta qualità: come pecora pura di montagna si ciba, nella stagione estiva, di sola erba ad oltre 2.000 metri. Oltre alle qualità tipiche della carne di agnello – ricca di proteine, vitamine e minerali, molto bassa di acidi grassi – possiamo confermare che ha un gusto leggero e genuino. Quello di una carne poco fibrosa e che non sa di “selvatico”al palato. Parliamo per esperienza, perché abbiamo avuto l’occasione di mangiare già questa carne e di sceglierla anche per uno dei piatti del nostro menù di nozze.

Tornando alla nostra pecora con gli occhiali, dovete sapere che dal 2012 ha ottenuto il prestigioso premio del Presidio della Fondazione Slow Food, che sostiene la produzione di alimenti di qualità che rischiano di scomparire.

Ogni anno, inoltre, tra la fine di Settembre e la metà di Ottobre circa, vengono organizzate Le Settimane gastronomiche dell’agnello: in 14 ristoranti della Val di Funes e negli alberghi di questa vallata i cuochi preparano piatti gourmet e variazioni golose a base di tenera carne d’agnello. Durante queste settimane vengono organizzate anche escursioni guidate ai pascoli estivi e corsi di infeltrimento della lana.

Il ristorante Pitzock in Val di Funes

Per chi volesse degustare un piatto originale a base dei prodotti locali della Val di Funes e della sua carne d’agnello nelle più fantasiose preparazioni, la tappa d’obbligo è sicuramente il ristorante Pitzock: un’osteria elegantissima, a conduzione familiare, dove tutto è davvero slow. Il ristorante si trova proprio a San Pietro, il paese più grande della Val di Funes.

Noi ci siamo stati a cena un sabato sera di febbraio, quando fuori il termometro segnava – 8°C: all’interno abbiamo trovato un’ atmosfera super accogliente, uno staff gentilissimo che ci ha guidato in una saletta tutta di legno, molto essenziale ma capace di regalarci tepore.

Oskar Messner è lo chef che ha deciso di ridare una nuova identità a questa osteria di famiglia, offrendo così ai suoi ospiti un’esperienza sensoriale. I piatti si mangiano prima con gli occhi e poi, senza alcuna fretta. Assolutamente consigliato è lo stinco d’agnello: da leccarsi i baffi, per non parlare degli antipasti e dei dolci!

Dovete sapere che Oskar si è battuto in prima persona per salvare la Villnösser Brillenschaf dall’estinzione. Qui sotto trovate una sua breve intervista. Andate a gustare i suoi piatti, ne rimarrete estasiati!

La lana della Pecora con gli occhiali della Val di Funes

È una lana naturale incredibilmente morbida e calda, che la rende una delle lane più pregiate e lavorate già 250 anni fa. Noi l’abbiamo trovata, a sorpresa, proprio al ristorante Pitzock al termine della nostra deliziosa cena. All’ingresso del locale è possibile conoscere e tastare con mano questa lana, acquistare alcuni capi di abbigliamento caldi per l’inverno, delle pantofole oppure un simpatico peluche! Per chi volesse curiosare di più o ricercare altri prodotti, bisogna allora andare a far visita al negozietto Naturwoll, che si trova proprio sulla strada principale della Val di Funes, in località Pardell. Buon shopping lanoso!

Lana della pecora con gli occhiali

Tutte le informazioni sulla Pecora con gli occhiali della Val di Funes sul sito Furchetta

Quale sarà la nostra prossima emozione?

Silvia e Andrea

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