Un vero e proprio Natale medievale, che evoca il passato e  gli antichi mestieri dell’Alto Adige. Ci siamo diretti a Chiusa in una tarda domenica mattina di inizio Avvento, proprio per visitare il suo suggestivo mercatino. Volevamo assaporare l‘atmosfera magica per le vie di questo grazioso borgo che abbiamo già avuto modo di conoscere e che ogni volta sembra riservare per noi nuove sorprese. Il Natale medievale è stato aperto il primo weekend di Dicembre, con un magnifico corteo per le vie della città.

Siamo a Chiusa – Klausen

Per chi non la conosce, Chiusa – Klausen è un posticino unico: come in una vera fiaba, tutto prende forma e colore lentamente, man mano che ci si incammina verso il suo centro storico, sempre così vivo. Situata subito all’uscita Chiusa – Val Gardena dell’Autostrada Brennero, questa cittadina conserva tutta la sua aura del passato, ma lontano da ogni rumore. Oggi però si respira un’aria decisamente frizzante, e non solo perché siamo a Dicembre!

Con i suoi tipici palazzi ben conservati, le facciate merlate e le bow-window che tanto caratterizzano le città di tutto l’Alto Adige, non si può non ammirare gli stemmi delle antiche locande e dei negozi del centro. E non facciamo certo fatica ad immaginare come era Chiusa durante il Medioevo: sempre in fermento e crocevia di famosi artisti. Ancora oggi Chiusa è al centro del suo territorio e simbolo di un turismo locale capace di esaltare le sue bellezze e le sue tradizioni.

Il  nostro arrivo, la prima sorpresa

Siamo arrivati a Chiusa verso l’orario di pranzo e non abbiamo trovato la ressa di gente che temevamo di incontrare. Siamo increduli, ma abbiamo tutto il tempo per passeggiare e gustarci il vero Natale medievale. Parcheggiamo in Piazza del Mercato, che dà accesso al centro storico: un silenzio quasi surreale ci avvolge. Il cielo è un po’ nuvoloso, ma qualche raggio di sole vuole fare capolino e illuminare la stretta via ricca di locali e negozietti. Varcata l’antica porta d’accesso alla città, Porta Sabiona – chiamata così proprio come il suo storico monastero che domina Chiusa dall’alto – troviamo la prima sorpresa: davanti a noi tantissima lana della Pecora con gli occhiali! Si tratta della nostra amata Brillenschaf di cui vi abbiamo già parlato qui. Un lungo tavolo ricco di caldi capi da indossare, cuscini e  accessori. Nell’aria già il profumo dei trucioli di cirmolo: stiamo già vivendo il nostro Natale medievale.

Ma dove è il Mercatino di Natale?

Ci mettiamo alla ricerca del Mercatino e capiamo che non lo troveremo in un’unica piazza. Anzi, stiamo già in un’altra epoca: il Medioevo. Grandi botti che fungono da tavolini, decorazioni di legno in ogni angolo, candele e decorazioni lungo la via, che ci guidano come le briciole di Pollicino. Peccato solo non essere qui di sera! Ogni dettaglio è curato e ci fa capire quanto gli abitanti di Chiusa amino la propria Città. E presto notiamo che dietro le bancarelle, accanto alle insegne che invitano ad entrare nelle storiche locande, ci sono proprio loro: persone in abiti tipici dei vecchi mestieri che ci accolgono e ci mostrano come si lavorava una volta e i loro prodotti. Ecco l’artigianato più autentico. Legno intagliato, profumate creme viso e corpo al miele e troviamo persino una tana dei draghi! Che magia a Chiusa, un vero Natale medievale.

Verso il cuore medievale del borgo

Un profumo buonissimo ci cattura, è il profumo fragrante di pane appena sfornato. Brezel, Schüttelbrot, ma anche dolcetti e grosse brioche. Fiutando i loro profumi siamo arrivati in Piazza Parrocchia, ed ecco qui le casette del mercatino di Natale. Siamo in pochi e una simpatica principessa ci accoglie con un sorriso e un palloncino. Ogni casetta propone una sorpresa diversa al cospetto della carinissima Chiesa di Sant’Andrea. Prodotti locali, artigianali, unici: decorazioni in legno, formaggi di ogni tipo, speck e pantofole. Cose semplici, che fanno felici proprio tutti.

Verso la Città bassa

In Piazza Parrocchia ne approfittiamo per ammirare il lavoro instancabile dei panettieri intenti a sfornare le loro delizie a cielo aperto e proseguiamo lungo il ponte del fiume Isarco, che attraversa tutta la città. Da qui la chiesa, con il suo tipico campanile super appuntito, è proprio bella. Uno sguardo all’alto verso il Castello e ritorniamo verso la strada principale, che da qui in poi si chiama Città bassa. Ancora un viottolo storico ed siamo nella grande Piazza Tinne: ancora meravigliose bancarelle come quella di Drakon Idromele, ma anche sgabelli di legno dove sedersi e scaldarsi al fuoco.

Dopo aver gustato dei Flammkuchen e bevuto due tazze bollenti di vin brulé, non può non mancare un dolce. La scelta ricade ovviamente su una succulenta fetta di Strudel per me e un cremoso tiramisù per Andrea al Panificio e Pasticceria Gasser. Assolutamente consigliato!

È tempo di lasciare Chiusa e il suo magico Natale medievale con un pizzico di nostalgia. Qualcosa di questi luoghi ci appartiene, un posto per noi qui ci sarà sempre.

Vale davvero la pena visitare il Natale medievale di questa bellissima città. Siete ancora in tempo a visitarlo anche voi! Sicuramente un’idea originale per questi ultimi weekend prima di Natale.

Vi lasciamo la pagine ufficiale del Natale medievale di Chiusa e il programma completo con tutte le manifestazioni.

Cercate il Natale medievale anche su Facebook, troverete un sacco di immagini del corteo medievale e dell’atmosfera serale a Chiusa!

A presto, con nuove emozioni.

Andrea e Silvia

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Chiusa l’ho conosciuta la scorsa estate per poi tornarci per i mercatini di Natale: un bellissimo borgo che vale la pena di visitare! Io l’ho abbinata a Bressanone dato che sono vicinissime … peccato la mancanza di neve quando ci sono stata: sarebbe stato tutto più spettacolare.

    1. Hai fatto bene Katja ad abbinare Chiusa con Bressanone! Sono davvero molto vicine. Ahimé, nemmeno noi abbiamo mai visto Chiusa con la neve… D’estate merita perché le vie si riempiono di coloratissimi ombrellini che invogliano ancora di più allo shopping 🙂

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