Il Lago di Braies è un luogo naturale che incanta per la sua purezza. Per chi vuole esplorare questo lago “selvaggio” – così chiamato in tedesco – Pragser Wildsee deve immergersi completamente nella sua vera natura. O almeno provarci, per percepire il senso di pace che è capace di restituire. Il segreto? Riuscire ad arrivare presto la mattina! Noi siamo partiti da Brunico durante il nostro weekend natalizio (ve lo abbiamo raccontato qui) e siamo arrivati in Val di Braies quando il sole non aveva ancora fatto capolino da dietro le cime. Superati i paesini lungo la valle, giungiamo al parcheggio che già si sta riempiendo di auto e pullman.

Siamo a circa 1.500 metri d’altitudine, nel punto più a nord del Parco naturale Fanes-Senes-Braies della Val Pusteria. Circondato dalle pallide vette delle Dolomiti e, in particolare, dalla maestosa Croda del Becco, le montagne sembrano abbracciare il Lago di Braies con dolcezza. A solo pochi passi di cammino eccoci davanti a tutta la meraviglia del Lago di Braies. Lo abbiamo sempre ammirato in fotografia, ma finalmente siamo qui anche noi, ed è un vero spettacolo!

Mille sfumature di verde e azzurro

In tanti vengono qui per farsi immortalare in una fotografia con alle spalle lo sfondo coloratissimo di questo lago naturale. Le sue acque mixano i colori più belli dell’acqua pura, con sfumature che variano dal turchese intenso al verde smeraldo. I colori si diversificano in ogni stagione e noi scegliamo proprio inizio Dicembre per visitarlo, incuranti dell’aria gelida che percepiamo e che ci sta già congelando i piedi. Ci siamo però coperti bene e siamo qui per guardare, con gli occhi di un bambino, tutti gli elementi naturali presenti: il cielo terso, i colori autunnali dei boschi circostanti, l’acqua cristallina. Il ghiaccio ricopre già il lago per quasi metà della superficie: l’inverno sta arrivando e lentamente sta creando una coltre che diventerà sempre più spessa. E anche se il ghiaccio è duro e freddo, sembra voglia proteggere le acque sottostanti.

In questa magnifica giornata che promette di illuminarsi e scaldarsi grazie al sole, abbiamo la fortuna di vedere il Lago di Braies come in quadro del Romanticismo: dalla penombra del mattino presto, dove regna il freddo più pungente (abbiamo detto che siamo a -5 gradi?), assistiamo all’arrivo della luce del sole che irradia pian piano. Tutto si illumina lentamente, cielo e lago si fondono in una tavolozza cromatica di blu e verde sempre più chiari. Noi silenziosi osservatori e spettatori a bocca aperta, come David Kaspar Friedrich. Possiamo liberare ogni nostra emozione.

Avete mai sentito il rumore del ghiaccio?

Ci incamminiamo nella parte più sud (e più all’ombra del Lago di Braies), verso la famosa Casa di Pietro. E chi non la conosce! Tutta colpa della famosissima serie tv Un passo dal Cielo, giunta ormai alla sua quinta stagione. La casa in realtà è una palafitta che d’estate gestisce il noleggio delle barchette di legno. Peccato non poterle usare anche adesso! Qui il lago è più ghiacciato, ma non ci si può camminare (ancora) sopra.

Dopo qualche ora il lago di Braies è stato ricoperto di sassi. Il lago viene inciso ogni giorno con sassi di tutte le forme e, nel momento in cui i sassi atterrano sul lago, ecco il rumore del ghiaccio. Dalle vibrazioni nasce un suono profondo, come un rombo lontano. Dura un istante, ma è capace di risuonare come un eco. La lastra di ghiaccio è ancora molto trasparente ed è per questo che tutto si specchia ancora nel lago.

Io e Andrea ci perdiamo di vista: lui intento a scattare foto, io a camminare lungo il lago nei tratti dove è ancora percorribile. Ci ritroviamo entrambi inglobati dai molti turisti ormai arrivati, perlopiù toscani e romani. E dopo aver ascoltato il dialetto sudtirolese, ecco le tipiche parlate del Centro Italia: un sacco di complimenti esagerati per il meraviglioso Lago di Braies. Continuiamo ancora a camminare ma, ad un certo punto, il ghiaccio per terra ci impedisce di continuare.

Natale in montagna al Lago di Braies

Abbiamo constatato che i visitatori del Lago di Braies sono ogni giorno tantissimi, in questo periodo c’è anche il Natale in montagna di Braies, con le bancarelle del Mercatino presenti solo nei primi tre weekend di Avvento. Quasi ci dispiace non essere più così in pochi, il rumore e il vocio aumentano e l’incanto sembra spezzarsi. Bastano però pochi passi verso le casette del Mercatino di Natale e siamo di nuovo catturati da un’atmosfera natalizia, proprio in riva al lago. Arriviamo anche all’altro famoso simbolo del Lago di Braies, la sua carinissima Chiesetta, ma Andrea si è dimenticato di fotografarla! Incredibile ma vero, abbiamo già una scusa per tornare qui, magari in un’altra stagione e con altri colori. Per scaldarci io non rinuncio ad un caldo succo di mele, tra i mercatini ci sono dei fuochi dove scaldarci, salsicce che grigliano e nell’aria un profumino dolce…

Il profumo è quello della bancarella che sta friggendo dei golosissimi Strauben! Come concludere allora questa nostra gita al Lago di Braies? Guardate quanto è enorme! Con la sua marmellata alla fragola è una vera bomba di bontà. Credeteci che non resta mai pesante, la sua pastella è infatti molto leggera. A proposito di marmellate… all’interno dell’omonimo Hotel Lago di Braies è stato allestito un altro Mercatino di Natale, con tanti prodotti tipici della Valle di Braies. Dalle loro deliziose marmellate fatti con i frutti tipici della loro valle, passando poi ai formaggi e ancora oggetti lavorati con il vetro, il legno e il feltro. Noi ne abbiamo approfittato per scaldarci e fare qualche piccolo regalo.

Per chi volesse fare a piedi il giro completo del Lago di Braies, trovate qualche dritta qui.

Nuove avventure e nuovi emozioni… a prestissimo!

Silvia e Andrea

Questo articolo ha un commento

  1. bellissimo ci sono stato anch’io.

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