Metti una domenica mattina pigra d’inverno: quando fuori la neve ha magicamente ricoperto tutto e tu hai solo voglia di startene sotto il piumone. Siamo in mini-vacanza a Dobbiaco ed è il nostro weekend di fuga (come ci piace definirlo!) e io Silvia me ne starei volentieri in hotel a gustarmi una bella colazione, ma Andrea è deciso. Oggi si va al Rifugio Fondovalle, in Val Fiscalina.

Una camminata easy in montagna? Si può!

Alla parola “rifugio” tutti noi pensiamo alla fatica fisica e al tempo che ci vuole per raggiungerne uno in montagna. Ci immaginiamo la montagna da scalare, le cime da conquistare ancora prima di visualizzare il rifugio. Ci vuole una forza di volontà per prendere e partire, che include l’alzarsi presto, fare una colazione veloce (e a volte solo con cibi asciutti), per poi affrontare il cammino in salita. Una sfida che ha sicuramente una ricompensa (un mega pranzo da gustare), ma a cui non pensiamo affatto quando siamo ancora nel nostro lettuccio.

Ci sono però rifugi e rifugi e mete con difficoltà diverse. Percorsi adatti ai più esperti e quelli per i bambini più piccoli. E quello di oggi, il Rifugio Fondovalle, è davvero adatto a tutti. Perché la montagna non deve essere solo fatica e ricompensa. Ma anche lentezza, dolcezza e bellezza.

Partenza dal Parco Naturale Tre Cime, verso il Rifugio Fondovalle

Lasciamo il nostro hotel a Dobbiaco e ci mettiamo in auto. Poco prima di San Candido, svoltiamo a destra e proseguiamo superando il grazioso centro di Sesto. Potremmo partire già dal paese a camminare, per rendere il nostro percorso un po’ più lungo, ma oggi ci siamo promessi una cosa: zero fatica.

Proseguiamo ancora e raggiungiamo così un grande parcheggio vicino all’imponente Hotel Dolomitenhof. Questo è sicuramente il punto più comodo da cui partire per vari sentieri: il Piano Fiscalino. Ci siamo solo noi nonostante siano già le nove passate, qualche signore si sta preparando per affrontare la stessa tratta ma con gli sci di fondo. Noi ci copriamo e partiamo per la nostra camminata pianeggiante, dove non incontreremo mai alcun dislivello!

Siamo all’interno del grande Parco Naturale Tre Cime compreso tra i tre comuni di Dobbiaco, San Candido e Sesto. Un parco costellato da suggestive cime dolomitiche e, naturalmente, dalle famosissime Tre Cime di Lavaredo (che noi abbiamo visto solo il giorno prima da un insolito punto di vista). Il Parco Tre Cime è Patrimonio dell’Umanità – UNESCO dal 2009, sono ormai dieci anni! E questa per noi è la prima volta qui, ma già sognamo di tornarci in estate.

La bellezza della Val Fiscalina

Una piccola, grande Valle, ricca di monti quali la Croda Rossa, le Dolomiti di Sesto e Punta Tre Scarperi. La Val Fiscalina ha tanto da offrire e ce lo mostra subito: nonostante il cielo grigio che promette tanta neve, ci incamminiamo per il sentiero n° 102 con tutta calma e già siamo con il naso all’insù.

La valle è davvero piccolina, pensate che è lunga solo 4,50 km. Inizia in località Moso, attraversa il Parco Naturale delle Tre Cime per terminare al Rifugio Fondovalle, la nostra meta di oggi. D’inverno questa valle rappresenta sicuramente una meta per tanti amanti degli sport d’inverno: camminate con le ciaspole, sci di fondo e sci d’Alpinismo. I sentieri sono attrezzati e i tavoli da picnic invogliano ancora di più a fermarsi ad ammirare le vette davanti e attorno a noi.

cime verso Rifugio Fondovalle

Quasi una passeggiata “lungomare” sulla neve

Non possiamo che definirla così, una passeggiata tranquilla, nel silenzio della neve che tutto avvolge e ovatta, interrotto solo dai nostri passi. Avanziamo lentamente per goderci questo meraviglioso panorama. A ogni passo Andrea scatta e immortala nuovi particolari, io ancora osservo le piante cariche di neve, presagio che presto ne arriverà ancora molta. C’è tutto il tempo per fermarsi, osservare e… meditare. Ebbene sì, questa camminata ha un non so che di terapeutico, che ci fa amare il nostro ritagliarci piccoli momenti solo per noi e la Natura. Tutto sembra avere senso e ragione d’essere qui. E ci ricordiamo ancora una volta quanto ci piace poter godere di tutto questo.

Io proseguo un po’ più avanti e lascio Andrea alle mie spalle a fare le sue fotografie. Non è la valle ad essere piccola, sono io minuscola!

passeggiata al Rifugio Fondovalle

Il Rifugio Fondovalle

Proprio al termine della valle e dopo soli 45 minuti di camminata in piano ed eccoci arrivati al nostro rifugio. Solitamente a questo punto non si vede l’ora di entrare, ma noi ci prendiamo un attimo di tempo perché non siamo per niente stanchi o infreddoliti. Siamo arrivati al rifugio che è una gioia per gli occhi: moderno, di legno ancora chiaro, non fa immaginare lo storico edificio che c’era prima del 2003 – anno della sua sostanziale ristrutturazione. Sul sito ufficiale trovate la sua bellissima storia.

Rifugio Fondovalle Talschlusshütte

Colazione golosa al Rifugio Fondovalle

All’interno troviamo la tipica atmosfera del rifugio alpino, e che luce! Tutto è chiaro e arredato in modo molto carino, ci sono particolari tirolesi che impreziosiscono ogni angolo e ci si sente subito accolti. Ordiniamo un succo di mela caldo e una golosissima fetta di Linzertorte. Il menù è ricco e sicuramente merita pranzare qui, si sente già un profumino delizioso provenire dalla cucina… da qui a nemmeno un’ora il locale sarà tutto pieno di famiglie e signori di ogni età.

interno Rifugio Fondovalle

Con la calma che ci ha contraddistinto questa mattina, ci alziamo e ritorniamo fuori. Ecco il carinissimo parco giochi per i bambini, con altalene, dondoli e scivoli. Accanto al rifugio sfrecciano i mattinieri impegnati nello sci di fondo.

Arrivare al Rifugio Fondovalle è stato davvero facilissimo e, se ancora non ci credete, vi basta sapere che al ritorno abbiamo incontrato un sacco di mamme con il loro passeggino!

Torneremo qui sicuramente, per poi proseguire verso le numerose escursioni che partono proprio da qui, verso altri… rifugi. Il Rifugio Comici, e poi ancora il Rifugio Pian de Cengia, per non parlare del famoso Rifugio Locatelli. Per oggi siamo grati di aver scoperto questo angolo di Dolomiti, senza nemmeno fare fatica. Un’emozione unita a un piccolo lusso.

Alle nostre prossime emozioni,

Silvia e Andrea

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