Per coloro che non conoscono il maso Lazins, la sua omonima malga poco più su e il meraviglioso paesino di Plan, siete nel posto giusto. Siamo stati in Val Passiria di recente, in uno dei nostri piccoli weekend di fuga e abbiamo avuto un piccolo assaggio di questa valle e di ciò che ha da offrire. Un luogo tranquillo, ma immerso nella sua natura ancora così ben preservata.

sole Val Passiria maso Lazins

Sole e cielo azzurro: Kaiserwetter in Val Passiria

Lo diciamo spesso e in tanti forse (ancora) non ci credono. Ma poi quando mostriamo le fotografie che scattiamo ecco tanti occhi sgranati! Parliamo del bel tempo, del sole che incontriamo ogni volta che veniamo in Südtirol. Siamo davvero fortunati, forse è vero… ma il sole è una costante nei nostri viaggi e illumina ogni nuova valle che decidiamo di esplorare. E ciò accade regolarmente in ogni periodo dell’anno.

Kaiserwetter è la parola più azzeccata e che si utilizza in Alto Adige: significa letteralmente “tempo da imperatore”! Questa espressione indicava il bel tempo soleggiato che solitamente c’era in occasione del compleanno dell’Imperatore austriaco Francesco Giuseppe, il 18 agosto. Sì, proprio lui, il marito di Sissi.

E anche questa volta il sole e il cielo azzurrissimo non mancano. Vietato rimanere senza occhiali, saremmo diventati ciechi in breve tempo. Già appena arrivati a Plan siamo stati inondati da una luce meravigliosa e da un clima asciutto: il sole era già alto, i colori nitidi e l’aria piacevolmente tiepida. Le condizioni ottimali per gustarsi un’altra camminata immersi nella natura.

da Plan Pfelders al maso Lazins

Da Plan Pfelders al maso e malga Lazins

Con un tempo così bello, raggiungiamo il paese di Plan – Pfelders a piedi, rispettando appieno la volontà dei loro abitanti di essere car-free (ve ne parleremo in un prossimo articolo). Superiamo subito i molti sciatori che hanno raggiunto la Val Passiria e che oggi scieranno in questo comprensorio sciistico baciato dal sole. Ci addentriamo nel centro di Plan e seguiamo subito le direzioni per la malga Lazins, preceduta dal maso Lazins.

Plan indicazioni Lazins

Nel parco naturale Gruppo di Tessa, fino al maso Lazins

Anche oggi si cammina, prevalentemente in piano, ed è una gioia per gli occhi, il cuore e il fisico. È possibile raggiungere il maso Lazins in circa un’ora di cammino, con due percorsi diversi. Noi scegliamo quello più vicino al bosco di larici, il n. 8, che rimane a sinistra del torrente Plan. Ed è proprio il torrente che ci guiderà fino al maso e fino alla malga Lazins, con il suo gorgoglio e il rumore della neve che lentamente si sta sciogliendo.

L’alternativa è attraversare Plan e costeggiare il torrente a destra, passando quindi per la frazione di Zeppichl: si tratta del sentiero n. 24. Entrambi i percorsi sono davvero molto facili. Quello a sinistra è più largo e adatto anche alle mamme con i passeggini. Noi decidiamo di farli entrambi in una sorta di giro ad anello (ritorneremo infatti a Plan passando dalle case di Zeppichl).

Senza nemmeno accorgercene, stiamo già camminando nel Parco naturale Gruppo di Tessa, una zona protetta compresa tra la Val Senales, la Val Passiria e la catena alpina principale. Scopriremo poi che questo parco comprende l’intero territorio del Gruppo di Tessa, ma anche una parte delle Alpi dell’Oetztal e dello Stubai.

Ciò che vediamo qui noi oggi è davvero una meraviglia: una bellissima valle ancora molto innevata, completamente illuminata dove lo sguardo non smette di perdersi. A ogni curva infatti la strada e il torrente sembrano aprire a panorami sempre nuovi, sui monti e sulla valle sotto di loro.

torrente Plan maso Lazins

Parco naturale Gruppo di Tessa

Il maso Lazins, un maso folcloristico

Camminiamo e chiacchieriamo, non siamo soli lungo il percorso, ma questo non ci disturba affatto. È una passeggiata allegra, piena di gioia… ci sentiamo fortunati ad essere qui, quando solo ventiquattro ore prima eravamo ancora immersi nei nostri rispettivi lavori. Di tanto in tanto ci fermiamo, qualche foto e via… siamo curiosi di arrivare al maso Lazins. Intravediamo alcune casette, forse ci siamo! Non c’è ancora molta gente, nonostante l’ora di pranzo si avvicini.

Il Lazinserhof, il suo nome in tedesco, è davanti a noi, appena al di là del torrente. Per sua stessa definizione, è uno dei masi più folcloristici di tutto l’Alto Adige. Ora ne abbiamo la certezza: menzionato già nell’anno 1285 come maso Schwaig, assunse il nome di “Trattoria Lazins” nel diciannovesimo secolo.

Oggi conserva ancora la sua autentica facciata e struttura di legno. Inoltre dall’interno sentiamo provenire il canto di un vero e proprio coro, che proprio questa mattina ha deciso di ritrovarsi e provare alcuni brani insieme. Essendo un tipico maso, non mancano alcuni animali da cortile nelle stalle adiacenti. Tutto attorno “solo” lo spettacolo della natura e l’aria più pura che ci sia.

arrivo maso Lazins

maso Lazins Lazinserhof

A questo punto siamo molto attratti dai bei tavoloni all’aperto, dove sedersi a rifocillarsi e godersi questo sole così caldo. Subito dietro il maso c’è anche la piccola chiesetta, dedicata a Sant’Antonio e un bel parco giochi per i bimbi, di quelli interamente fatti di legno. Stiamo per cedere… ma sappiamo che la malga è solo poco più avanti e che merita davvero… e allora proseguiamo, torneremo qui per pranzo.

La vista spettacolare dalla malga Lazins

Riprendiamo la nostra strada bianca, sempre lungo il torrente Plan e, a tratti, camminiamo anche su alcuni tratti della pista da fondo. Ancora una mezz’oretta di camminata per raggiungere la malga che ci sembrano nemmeno 15 minuti, visto la velocità con cui arriviamo. La malga Lazins è chiusa d’inverno, ed è quasi un peccato… da quassù infatti si gode di una vista sia sulle montagne più alte della Val Passiria che della valle sottostante. Si tratta della malga più grande che abbiamo visto finora, dove lo spazio per gli animali è molto spazioso e, accanto alla malga vera e propria, sorge anche una nuovissima costruzione.

Incastonata ai piedi dell’Altissima, una montagna alta ben 3.482 metri, si trova proprio lungo il sentiero 24 (quello che ci riporterà poi a Plan, passando da Zeppichl), sentiero conosciuto anche come l’Alta Via di Merano. La malga Lazins è anche un punto di partenza per il Rifugio Petrarca e la Val di Fosse, che meritano sicuramente durante l’estate.

malga Lazins

… e il nostro super pranzo al maso

La fame ha fatto decisamente la sua comparsa, anche se è bello rimanere a crogiolarsi al sole e nel silenzio della malga… poche persone si avventurano fino a qui, ed è un vero angolo di pace. Torniamo in un battibaleno al maso Lazins e troviamo posto al tavolo con alcuni signori di Trento, anche loro qui per la prima volta. Sarà un bellissimo pranzo di chiacchiere e soprattutto buon cibo! Deliziosi il tris di canederli: classico, con gli spinaci e con le barbabietole, su fonduta di gorgonzola. Al termine si fa un piccolo brindisi a questo bellissimo posto con un bicchierino di cirmolo rosso (e visto che ancora in tanti non sanno cosa sia… leggete un po’ qui).

Malga Lazins Val Passiria

Alla prossima super soleggiata emozione.

Silvia e Andrea

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