Un’idea un po’ pazza si è fatta strada dal nulla a inizio primavera: c’è venuta voglia di andare a ciaspolare in Val di Funes! Un luogo che conosciamo molto bene e dove abbiamo già camminato sia d’estate che d’inverno. E dove volevamo tornare dopo poco più di sei mesi dal nostro matrimonio celebrato proprio in questa valle.

Complice una sorprendente nevicata di inizio aprile che ha colorato nuovamente tutte le cime di bianco, abbiamo iniziato a tenere monitorato tutte le webcam e intravisto la possibilità di andare e tornare in Alto Adige in giornata. Alla fine cosa ci serviva? Solo la voglia di alzarsi presto, quasi tre ore di auto e la sera saremmo stati di nuovo a casa. Nel mentre avremmo trascorso qualche ora di puro divertimento in mezzo ad un paesaggio idilliaco.

Val di Funes giro malghe

A caccia delle Odle a Santa Maddalena

Arriviamo in Val di Funes la mattina presto e ci fermiamo a fare colazione al Viel Nois di San Pietro: un ristorante-pizzeria che fa anche da bar-pasticceria e dove tutto è davvero molto buono, è super consigliato! Il cielo è strano oggi, “quasi enigmatico” a nostro parere, in effetti le previsioni danno ancora tempo variabile. Non ci lasciamo certo scoraggiare e raggiungiamo Santa Maddalena e in pochi minuti siamo di nuovo davanti alla Chiesetta di San Giovanni in Ranui. È sempre un luogo che ci attira a sé come una calamita, che non ci stanchiamo di ammirare e fotografare. Qui ci sentiamo a casa.

Chiesetta San Giovanni in Ranui

Ma la domanda sorge spontanea: dove sono le cime delle Odle?! Le montagne dolomitiche che caratterizzano qeusta piccola valle non si vedono purtroppo, sono tutte coperte dalle nuvole e dalle nebbie basse… oggi non vogliono fare da sfondo al nostro luogo del cuore. Eppure il cielo sembra aprirsi da una parte, ma dall’altra è di color grigio chiaro. Alla fine costatiamo che il paesaggio è bello anche così, con una luce diversa e speciale. Dopotutto noi oggi siamo qui perché vogliamo ciaspolare in Val di Funes. Salutiamo allora la Chiesetta con un bacio e ancora uno sguardo da lontano.

Chiesetta San Giovanni in Ranui Val di Funes

Andiamo a ciaspolare, in Val di Funes!

Ci rimettiamo in auto per raggiungere il nostro punto di partenza: il grande parcheggio della malga Zannes-Zanseralm, a meno di dieci minuti di auto dal paese di Santa Maddalena. Da qui partono tutte le escursioni, compreso il giro completo di tutte le sue malghe, ma anche la salita al bellissimo Rifugio Genova (noi c’eravamo stati in estate).

La scelta è tra due tipi di percorsi: da una parte abbiamo la strada forestale, che fino a pochi giorni prima era ancora una pista da slittini e che aveva il fondo battuto ma oggi è completamente ricoperta da un strato alto di neve fresca intatto, nessuno è passato di qui. Dall’altra abbiamo il classico sentiero che si snoda nel bosco e che collega più malghe e baite tra loro. Da qui il sentiero è più lungo, ma camminare seguendo altre tracce è sicuramente più facile.

Poche le macchine parcheggiate, perché siamo ad aprile e le malghe hanno ormai chiuso la loro stagione invernale e riapriranno verso fine maggio. Il nostro desiderio è quello di riuscire a raggiungere comunque il Rifugio delle Odle – Geisleralm, ma non siamo sicuri della nostra impresa.

Ciaspolare Val di Funes Malga Glatsch

Ciaspolare Val di Funes faticoso

A caccia delle Odle in Val di Funes

Ciaspolare in montagna, sulla neve fresca, è un’esperienza che avevamo già provato a fare in passato, ma che avevamo dimenticato quanto fosse bella. I primi passi sulla neve sono sempre più divertenti, la neve è così polverosa e morbida che ci mettiamo a ridere come bambini. Si tratta di neve freschissima scesa nei giorni prima e calpestandola si affonda leggermente. La ciaspola aiuta sicuramente a camminare bene, tanto che sembra quasi di “galleggiare” sulla neve e, passo dopo passo, ci aiutiamo con le racchette e avanziamo.

Qualche metro in salita e, dobbiamo ammetterlo, fa caldo e iniziamo a sudare! Il cielo che sembrava azzurro a sprazzi inizia ora a coprirsi sempre di più. Siamo avvolti dal silenzio del bosco. I suoi alberi altissimi sembrano vigilare su di noi e abbiamo la meravigliosa sensazione di camminare in un parco naturale tutto nostro. Era questo ciò che cercavamo.

All’improvviso tanta, tantissima neve

Una vera sorpresa, che iniziata da un momento all’altro. Piccoli fiocchetti di neve cadono dal cielo e noi non siamo nemmeno a metà strada. Dopo circa un’ora di cammino la neve è più copiosa, non riusciamo quasi a vedere le tracce ma, imperterriti, avanziamo ancora per qualche minuto. Affondiamo sempre di più nella neve e ora riusciamo ad orientarci: siamo nei pressi della Malga Glatsch, dove conviene trovare riparo e abbandonare, purtroppo, l’idea di continuare.

neve Val di Funes

Ciaspolare Val di Funes tanta neve

Un raggio di luce alla malga Glatsch

Decidiamo di fermarci al riparo di questa bellissima malga e di addentare un panino. Siamo già stati alla Malga Glatsch durante la nostra prima vacanza in questa valle ed è bello ritornare qui. La malga e tutti i suoi prati sono completamente imbiancati. Va benissimo così, sarebbe stato davvero difficile proseguire e non ci saremmo più divertiti. Le gambe inoltre ringraziano per questa pausa! Tutto è già così bello quassù che è inutile intestardirci e volere continuare a salire e soprattutto non sappiamo se smetterà di nevicare.

Malga Glatsch Val di Funes

Pranzo in mezzo alla natura della Val di Funes

Un bel panino con lo speck e iniziamo a sperare che si facciano vedere, ma loro, le Odle, sembrano continuare a giocare a nascondino. I fiocchi continuano a cadere fino a interrompersi quasi del tutto. Scatta il momento delle foto più divertenti: non si può non immortalare questo nostro pranzo improvvisato, eppure così gustoso! Non ci togliamo nemmeno le ciaspole, le lasciamo ancorate ai nostri piedi.

Basta un raggio di sole per illuminarle a festa, quasi fossero delle quinte di un teatro. Per qualche minuto le Odle emergono dal grigiore, quasi “svegliate” dal sole della primavera. Vederle di nuovo così vicino, in un luogo contaminato, è per noi il regalo perfetto di questa giornata molto “sudata”. Con molta calma decidiamo di tornare indietro e ci dobbiamo impegnare nuovamente perché ciaspolare è un po’ faticoso anche in discesa.

Ciaspolare in Val di Funes – tutte le informazioni

Odle Val di Funes nebbia

Ciaspolare in montagna: cosa sapere

Le ciaspole sono adatte proprio a tutti, non stiamo scherzando. Non sono assolutamente difficili da utilizzare e ciò che vi serve è solo la voglia di camminare ed esplorare sentieri di montagna e pendii nevosi.

Le ciaspole ormai sono in vendita in tutti i negozi di sport e le si trovano di tutti i prezzi. Noi consigliamo di testarle almeno una volta prima di acquistarle. Provate a chiedere a qualche amico, fatevele prestare. Tutte le ciaspole più moderne sono facilmente regolabili, in modo da adattarsi a tutti i piedi e a tutti gli scarponi. Altrimenti la cosa più semplice da fare è noleggiarle: un paio di ciaspole a noleggio costano circa 10 euro al giorno.

Ciaspolare in montagna – una piccola guida

A nostro avviso la vera montagna la si gusta così: con le proprie gambe e con un po’ di fatica. Anche quando fa ancora freddo e non si hanno tutte le comodità a disposizione. Bastano poche accortezze, un po’ di attenzione e il gioco è fatto. La montagna merita infatti di essere vissuta anche quando non c’è il cielo azzurro e il caldo torrido d’estate; con meno gente e il silenzio dei suoi boschi.

Odle Val di Funes Malga Glatsch

Alla perenne ricerca di nuove emozioni,

Silvia e Andrea

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