Se vi trovate a Ortisei, in Val Gardena, e volete gustarvi un super pranzo con vista mozzafiato… beh, non vi resta che prendere la funicolare e raggiungere così un punto panoramico. Una vera e propria terrazza sulle montagne più famose di questa valle. Stiamo parlando di un luogo incredibile, alla portata di tutti e soprattutto, raggiungibile da tutti: il Rifugio Resciesa.

La Funicolare Resciesa

Arrivati a Ortisei seguiamo le indicazioni per il parcheggio della Funivia Seceda, che si trova proprio nei pressi della funicolare. Scegliamo questo parcheggio perché è grande e comodo, nel centro di Ortisei purtroppo non ci sono molti parcheggi disponibili. In questo modo in nemmeno cinque minuti a piedi siamo all’entrata della modernissima Funicolare Resciesa, in tedesco Raschötz.

Il biglietto di andata/ritorno costa 18 euro a testa, ma ne vale assolutamente la pena. Un trenino rosso moderno che non si stacca mai dal terreno, ideale per chi soffre di vertigini come me. Anzi, si tratta davvero di un breve viaggio, ma intenso di emozioni! In circa 5-6 minuti raggiungiamo la prima tappa, una stazione intermedia chiamata Troi Paian, a 1.800 metri di altezza.

Funivia Resciesa - Raschötz

Dopo pochi secondi, la funicolare riparte. Non percepiamo nemmeno l’altezza che stiamo per raggiungere, ben 2.122 metri per l’esattezza. Comodamente seduti sulle poltroncine del trenino, ci ritroviamo ad ammirare la massiccia parete del Gruppo del Sella: è così enorme che sembra non finire mai. Mica male come inizio di questa giornata.

Gruppo del Sella dalla Funicolare Resciesa

Una passeggiata verso il Rifugio Resciesa

Usciamo dalla stazione e indossiamo subito gli occhiali da sole, in bagno di luce che ci risveglia del tutto. L’aria è calda e preannuncia la bella stagione ormai imminente. Gironzoliamo lì vicino, stando attenti al terreno a tratti ancora un po’ ghiacciato. I resti dell’inverno stanno lasciando posto alla nuova rinascita della primavera.

Il sentiero per il Rifugio Resciesa inizia subito con una piccola salita in un bosco fatto di pini mughi, pini cembri e abeti. Proprio come il bosco qui vicino, sopra la Baita Cason (e se volete, potete respirare l’aria di montagna nel nostro racconto). Nulla di faticoso, la salita è infatti dolce e per il ghiaccio basta stare un po’ attenti. In estate non c’è alcun pericolo e chiunque può intraprendere questa piccola passeggiata.

Segnavia per la Utia Resciesa

Il sentiero verso il Rifugio Resciesa

Usciamo dal bosco, facciamo un piccolo zig-zag ancora in salita, superiamo alcune signore che con più calma di noi stanno amabilmente passeggiando e chiacchierando ed eccoci su quello che sembra essere un grande pianoro di montagna. Da qui in avanti la nostra passeggiata è sempre in piano ed estremamente facile. La poca neve rimasta sul sentiero si sta sciogliendo al caldo del sole. Viene voglia di allungare il passo per arrivare prima ma, allo stesso tempo, è impossibile non fermarsi ad ammirare la vista sulla nostra sinistra.

sentiero verso Rifugio Resciesa

Una vista… DOLOmitica!

Tutte schierate, quasi in una fila perfetta e sull’attenti, fanno bella mostra di sé le montagne dolomitiche. Ognuna con la propria forma, ognuna con la propria caratteristica che la contraddistingue. Punte più aguzze, cime più erose, il nostro sguardo si perde ad ammirarle. Le chiamiamo per nome, ma non le conosciamo ancora tutte. Gruppo del Sella, Sassolungo e Sassopiatto primeggiano su tutte, e poi tutto l’Altipiano dell’Alpe di Siusi. Una scenografia naturale che ancora una volta è capace di lasciarci senza parole. Oggi non ci siamo guadagnati questa altezza con fatica, ma ci sentiamo comunque appagati. Il nostro è un privilegio, quello di poter salire quassù per apprezzare questa vista. Sopra di noi solo un grande cielo immenso.

vista dolomitica dal rifugio Resciesa

Il Rifugio Chalet Resciesa

Ci sentiamo più leggeri, come gli uccellini che volano sopra di noi. Liberi. E che profumo ha la libertà oggi? Quello dei pini qui attorno. Quello dell’aria pulita di alta quota. Quello di cibo proveniente dal Rifugio Resciesa. Un rifugio tutto di legno chiaro, che è stato ristrutturato solo qualche anno fa. Un rifugio “chalet” di montagna, che sa di accoglienza altoatesina e che ci accoglie, nemmeno a farlo apposta, con un grande cuore. Vogliamo assolutamente pranzare qui, ma Andrea vuole proseguire e raggiungere la cima della Resciesa di Fuori.

Il Rifugio chalet Resciesa

La cima breve (ma ripida) della Resciesa di Fuori

Rimango ferma alla mia volontà di non fare fatica e di continuare a godermi questa vista dal Rifugio Resciesa. Mi siedo su una panchina di legno, appoggio lo zaino e spalanco gli occhi e le narici. Sono in pace con me stessa. Andrea no, non può restare fermo e decide di proseguire prendendo la piccola salita sopra il Rifugio Resciesa.

In pochi minuti raggiunge la cima della Resciesa di Fuori e da qui… solo le immagini possono parlare. Un panorama infinito a 360 gradi tutto intorno ad una bellissima croce. Andrea tocca la croce, così come fa sempre quando arriva in vetta ad una cima, saluta così questo Gesù così espressivo, così sofferente. Un grazie infinito che sa di gioia di vivere. Un gruppo di ragazzi ha deciso di pranzare qui e come non invidiarli. Solo le immagini possono parlare.

Croce cima della Resciesa di Fuori

pranzo con vista sopra il Rifugio Resciesa

vista infinita dalla croce cima Resciesa di Fuori

Vista Odle dalla Cima della Resciesa di Fuori

Il nostro pranzo al Rifugio Resciesa

Sono accoccolata sotto il sole ma la fame si fa sentire, eccome. Andrea scende dalla cima, toglie lo zaino ed è pronto a sedersi fuori dal Rifugio Resciesa e gustarsi un bel piatto caldo. Strano ma vero, oggi scegliamo lo stesso: patate, speck e uova. E da bere una birra, un succo di mela. Eccoci nel nostro stato di grazia perfetto. Dividiamo il tavolo con altri ragazzi, sotto ci sono anche due simpatici cagnoloni. Servizio velocissimo, super consigliato. Quante stelle diamo? Il massimo! Al Rifugio Resciesa è anche possibile pernottare, sbirciate il loro sito ufficiale.

Pranzo al Rifugio Resciesa

Il sentiero Dolorama

Un percorso dolomitico, in quattro tappe, che passa anche dal Rifugio Resciesa: stiamo parlando del sentiero Dolorama, ideato proprio per poter ammirare tutte le Dolomiti nel loro massimo splendore. Il percorso è pensato per essere affrontato in quattro giorni ma nulla vieta di percorrere solo alcuni tratti, come la nostra panoramica camminata al rifugio di oggi. Su questo sentiero si trovano numerose baite dove è possibile sostare e pernottare.

A noi piacerebbe fare questa esperienza di cammino prima o poi… se volete aggregarvi, contattateci e ci organizzeremo!

Tutte le informazioni sul Sentiero Dolorama, la cartina interattiva e i punti di sosta

Percorso Dolorama

sentiero Dolorama

Un dubbio amletico: REsciesa o RAsciesa?!

Le troverete entrambe sul web, ma abbiamo notato che è più usata la prima versione, quindi con la “e”! Ditelo e scrivetelo come volete, ma qui dovete assolutamente venire, almeno una volta.

A volte la fatica non serve, basta solo la volontà di raggiungere questi luoghi montani, dove la natura è, ancora una volta, immensa e capace di farci sentire a casa.

Tante nuove colorate emozioni sono in arrivo.

Silvia e Andrea

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