Il richiamo per le valli dell’Alto Adige ci sta portando a scoprire dei veri tesori fatti di natura, silenzio e continua meraviglia. La Val Sarentino è l’esempio perfetto di destinazione tutta da vivere.

Famosa per essere il cuore dell’Alto Adige, è una valle (ancora) poco conosciuta: con i suoi pendii verdissimi e i suoi paesini pittoreschi, la rendono una meta imperdibile. Anche per chi ha poco tempo a disposizione.

Vista magnifica su Sarentino in primavera

Val Sarentino, la valle “nascosta”

Siamo stati a Merano dopo diverso tempo alla ricerca della primavera e per scoprire il Merano Flower Festival. Pensavamo di fermarci giusto una giornata e di tornare la sera. Ma è stato più forte di noi: poco prima di partire avevamo già considerato la possibilità di fermarci una notte in Val Sarentino e avevamo adocchiato un posticino perfetto. Un maso di montagna, in mezzo alla natura della Val Sarentino. Ed è proprio quello che decidiamo di fare.

fiori bianchi di ciliegio selvatico in Val Sarentino

Seguiamo la strada che si snoda tra le colline sopra Bolzano, in un meraviglioso percorso tra meleti e vitigni ancora in piena fioritura. Proseguiamo poi lungo una serie di gallerie ultramoderne, fatte a regola d’arte e che non fanno pesare la loro lunghezza. Perché tra una galleria e l’altra veniamo spiazzati dalla vista di grandi prati verdi. Finite le gallerie, troviamo grandi falegnamerie che caratterizzano il lavoro di questa valle, così come i fitti boschi che decorano i pendii. E siamo già immersi in un altro mondo.

Prati verdi Val Sarentino

Il cuore verde della Val Sarentino

Una valle che si trova esattamente nel centro dell’Alto Adige, tanto da rappresentare il suo cuore più verde. Una meraviglia che si conserva e che sembra restare immutata nel tempo. Per arrivarci occorre fare come noi, percorre lunghe gallerie per poi ritrovarsi su un grande altopiano. Sullo sfondo le cime alpine fanno da cornice perfetta.

Parcheggiamo sopra il paese di Sarentino e ci fermiamo su una panchina a guardare il paesaggio di fronte a noi. Vogliamo catturare tutte le impressioni che abbiamo di questo valle, dai suoi boschi di pini mughi, allo scampanare lontano dei campanili dei paesi vicini.

La Val Sarentino si trova a due passi da Bolzano, ma ne è rimasta comunque distaccata, riuscendo così a conservare i suoi usi e costumi, come gli abiti tradizionali e il ricamo su cuoio.

Le tradizioni della Val Sarentino

I dolci pendii della Val Sarentino

Il paese di Sarentino

Il nostro maso a Sarentino

Andrea ha scovato questo bellissimo maso storico curiosando come sempre su Google Maps. La ricerca di un posto “più alto”, da dove ammirare il paese e la vallata, l’ha portato dritto dritto al maso Niederhauserhof: una fattoria tipica di montagna che ancora si conserva dal XVII secolo. Tra prati e pascoli bucolici, tanto da sembrano dipinti con un pennello, ecco il vicinissimo Castel Regino – Reinegg.

Siamo subito accolti da Andrea e da sua mamma Margaret, che da anni portano avanti il faticoso lavoro dell’azienda agricola. Sbirciamo le loro bellissime mucche e domani mattina assaggeremo il loro latte fresco di mungitura.

Da anni il maso offre la possibilità di fare esperienza di una vera vacanza agrituristica. Gli appartamenti sono deliziosi e incredibilmente ampi, non manca il calore del legno, dei fiori e delle decorazioni con cui io, personalmente, vorrei riempire tutta la nostra casa.

Welcome al maso Niederhauserhof di Sarentino

Il Maso Niederhauserhof

vista su Sarentino dal nostro maso

Il paese di Sarentino

È ancora presto per cenare e allora decidiamo di andare in centro a Sarentino – Sarnthein in tedesco, a cinque minuti di auto dal nostro maso. Vogliamo scoprire questo paese a passo d’uomo e perderci tra le viuzze del suo centro storico. Scopro solo allora che Sarentino è il comune più esteso della provincia autonoma di Bolzano! Tantissime sono infatti le sue frazioni confinanti, ma senza prendere l’auto è impossibile vederli.

La Chiesa, la piazza e poi ancora un sacco di negozietti di artigianato locale, alimentari e panetterie dalle vetrine invitanti. Sarentino è sicuramente una località dove è bello venire in vacanza, per rilassarsi e per dimenticarsi del tempo.

verso il centro storico di Sarentino

Sarentino e la sua via principale di negozi e botteghe

Chiesa di Sarentino

I pittoreschi paesini della Val Sarentino

Un tramonto rosa sopra Sarentino

Siamo conquistati da questo posto, ma la giornata non è ancora finita. Regna il silenzio, nell’incanto della sera che sta per scendere. La Val Sarentino ha in serbo per noi un tramonto fatto di nuvole rosa e, sotto di loro, i ciliegi selvatici in fiore. Un colore di buon auspicio, che invoglia a programmare la giornata successiva. Non riusciremo infatti ad andare a vedere il famoso lago di Valdurna, anche se ci piange un po’ il cuore. Tenteremo invece una camminata facile sopra un punto panoramico.

tramonto rosa in Val Sarentino

luci notte Sarentino

E un risveglio bianco e verde

Un contrasto pazzesco! Apriamo le ante della camera da letto e fuori abbiamo un paesaggio a metà. Le montagne sono infatti tutte innevate, mentre più sotto la primavera continua a regalare la sua natura rigogliosa. Sarentino si risveglia bicolor e dobbiamo ammettere di non aver mai visto nulla di simile.

La giornata inizia con una colazione a dir poco esagerata: latte fresco, caffè, uova, dolci e marmellate fatte in casa, il pane fragrante. È dura ora alzarsi dal tavolo e affrontare una salita in montagna. Ma non vogliamo farci scappare proprio nulla e siamo qui proprio per questo.

Le montagne innevate sopra Sarentino

colazione ricca del maso

Due passi tra i boschi innevati della Val Sarentino

Nonostante la neve caduta ancora copiosa in tutto l’Alto Adige questa notte, non rinunciamo a fare una piccola camminata sopra Sarentino. Con l’auto raggiungiamo il parcheggio del Rifugio Sarner Skihütte e andiamo a curiosare l’ingresso del vicino Ristorante e Hotel Terra. Un luogo davvero magico, circondato da alberi altissimi e un panorama stupendo. Una location per un weekend super romantico!

alberi altissimi Val Sarentino

C’incamminiamo tutti imbacuccati verso il sentiero n. 2 che ci porterà, come prima tappa, alla Auener Alm. Si mette a nevicare di nuovo e il nostro camminare è un qualcosa di solo nostro. Anche oggi non incrociamo nessuno o quasi, giusto un’altra coppia di scatenati come noi.

Si cammina silenziosamente in salita, ma il percorso è semplice. Siamo un po’ pazzi e un po’ “randagi” direte voi, ma è proprio questa la montagna che più ci piace e che più ci attira a sé. Sì, anche con il freddo, con le nebbie e il mio raffreddore.

segnavia sentiero n. 2 Sarentino

lungo il sentiero innevato

neve di primavera in Val Sarentino

Alla ricerca degli Omini di pietra della Val Sarentino

Siamo determinati, arriviamo al valico Auener Joch a quota 1924 metri facendo non poca fatica a guardarci intorno. Le raffiche di vento sono fortissime e io non respiro più bene, ho in naso chiuso. Andrea però vuole continuare, anche oggi, la meta sono i famosi Omini di pietra che dominano sopra la montagna. Ma dove si trovano esattamente? Con questo cielo grigio ancora carico di neve, l’aria gelida in faccia e gli scarponi che sprofondano… non è possibile continuare e andare a trovarli. Noi ci abbiamo provato, gli Omini di pietra saranno sempre lì ad aspettarci.

valico Auener Joch

La discesa verso la Auener Alm

Ma chi sono questi omini? Conosciuti in tedesco come gli Stoanerne Mandln, letteralmente “omini di pietra”, sono torrette fatte di sassi che ricordano valorosi uomini del passato. Di diverse altezze, gli omini restano così silenziosi a guardia della montagna e, con la loro presenza, indicano il sentiero.

Alcuni reperti storici riportano che qui ballavano anche le streghe! Si tratta di antiche leggende che sanno di magico e di misterioso. Ecco un motivo per tornare quassù e andare a verificare di persona!

Il sito ufficiale della Val Sarentino

Nuove spumeggianti emozioni all’orizzonte. Continuate a emozionarvi con noi.

Silvia e Andrea

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