Come descrivervi un luogo tanto bello? Un luogo naturale molto famoso, a 1.500 metri sul livello del mare. Provateci anche voi. Meraviglioso, caratteristico, incantevole! Sono tutti aggettivi che suonano molto bene, ma forse non rendono l’idea di ciò che troviamo di fronte a noi quando arriviamo in Val d’Ega. Siamo al Lago di Carezza, ai piedi del Gruppo del Latemar e delle cime del Catinaccio-Rosengarten. Prima di tutto un grandissimo wow! E subito dopo una raffica di emozioni, tutte insieme. A partire da queste spettacolari cime dolomitiche.

cime Gruppo del Latemar Lago di Carezza

Nonostante molte persone vengano a vedere questo lago, a godersi il suo paesaggio sorprendente e le numerose fotografie postate ogni giorno sui social, valeva davvero la pena per noi venire qui, al Lago di Carezza, e rimanere senza parole.

Un lago con un nome tanto dolce: “carezza”

Karersee in tedesco, è un nome la cui l’origine deriva direttamente dalla famiglia di piante che presentano foglie molto larghe e lobate, tipiche di questa zona: parliamo delle “caricaceae”. Il termine dialettale locale ha creato l’adattamento italiano in “carezza” ed è per questo che non poteva esserci nome più affettuoso per questo lago. Un lago dolce e prezioso in l’Alto Adige.

Le numerose piante abbattute che troviamo ancora prima di arrivare in prossimità del lago ci fanno capire quanto è stata tremenda la tempesta di vento che si è abbattuta in questi luoghi. È storia di solo pochi mesi fa, fine Ottobre 2018. E ci viene una stretta al cuore. Ma oggi siamo qui anche noi per salutare questo lago e le piante che così tenacemente sono resistite al forte vento. A nostro avviso sono alberi eroici.

Lago di Carezza inizio estate

Lago di Carezza: un rainbow lake

Non possiamo raccontarvi di questa oasi di montagna se non attraverso le fotografie e le sensazioni che proviamo quando arriviamo sulle sponde di un lago alpino a Nova Levante, nell’omonima frazione di Carezza. A prima vista sembra uno dei tanti laghi del Canada, anche se in Canada non ci siamo mai stati! È sicuramente il perfetto laghetto di montagna. Perché ce li abbiamo anche noi questi laghi così pittoreschi, specie in Alto Adige: basti pensare al Lago di Braies (qui ritrovate il nostro racconto).

Le acque del lago di Carezza ci catturano subito per i suoi colori prismatici: una fusione di azzurro, verde chiaro, scuro e smeraldo, fino al blu più intenso. Proprio per questi suoi colori eccezionali il lago di Carezza è chiamato anche Lec de Ergobando, vale a dire “lago dell’arcobaleno”. Come si fa a non amarlo ancora di più? Un rainbow lake che con il sole caldo di inizio giugno brilla ancora di più nelle sue infinite tonalità di colore. Cogliamo lo stupore sui nostri volti e su quelli di tutti i presenti. Diventa un grande stupore condiviso.

Lago di Carezza lago arcobaleno

Latemar si specchia nel Lago di Carezza

Lago di Carezza, un lago da proteggere

Il Lago di Carezza è un lago molto piccolo per estensione e situato in una zona un po’ sfavorevole, dove si crea molta umidità. Un ecosistema fragile ma capace, anno dopo anno, di mantenersi e di rigenerarsi. E noi tutti siamo fondamentali in questo: portiamo rispetto prima di tutto, il lago è magnifico sì, ma lo si deve osservare un po’ più lontano. Una staccionata separa il sentiero dall’acqua, così che anche il turista più distratto è tenuto a non “cadere” in tentazione.

Se non fosse per le persone già arrivate anche con i pullman, il Lago di Carezza sarebbe un lago molto silenzioso, le cui acque calme si muovono lentamente, quasi da sembrare del tutto ferme. Il lago non è attraversato da alcun immissario, si alimenta infatti grazie alle sue preziose sorgenti naturali. La sua estensione e profondità variano a seconda della stagione e delle condizioni meteorologiche.

Dal Lago di Carezza al Lago di Mezzo, sentiero Mittelweg

Il sentiero che circonda il Lago di Carezza

Vogliamo vedere tutto il lago ed è possibile percorrerlo lungo un sentiero attrezzato, che costeggia le sue rive. Raggiunto il grande parcheggio a pagamento (il costo per le auto è di 1 € l’ora), è possibile camminare circumnavigando il lago sia da destra che da sinistra. Le panchine di legno che troviamo lungo il sentiero sono perfette per fermarsi ad osservare il lago e il suo paesaggio circostante da prospettive diverse. Noi decidiamo di percorrerlo in senso antiorario, all’ombra delle piante che regalano un po’ di fresco.

Sentiero attorno il Lago di Carezza

Un’emozione nell’emozione: il Lago di Mezzo

Ci addentriamo laddove la gente non osa andare e dove è presente ancora il cantiere di sistemazione dei boschi. Oggi però è sabato e gli operai non sono al lavoro, nell’aria è forte il profumo di legna già tagliata. Arriviamo in pochi minuti ad un bivio, che ci propone il percorso verso il Mittersee, ossia il Lago di Mezzo. Incredibile ma vero, c’è un altro lago, una sorpresa da scoprire! Si tratta di un percorso davvero breve in mezzo al fitto bosco, a tratti immerso nell’acqua, consigliatoci dalla gentile commessa del mini Despar di Nova Levante. Se non fosse stata per lei, probabilmente non ci saremmo nemmeno accorti del bivio.

Mitterweg verso Lago di Mezzo

Scenario Lago di Mezzo

La pace dei sensi al Lago di Mezzo – Mittersee

Circa quindici minuti di camminata facile facile ed eccoci davanti ad un’altra meraviglia della natura: un lago quasi segreto, proprio ai piedi delle cime Latemar! Qualche bimbo della zona è qui con i genitori e ne approfitta per divertirsi mettendo i piedini dentro nell’acqua fredda.

Il Lago di Mezzo è un laghetto che non ci aspettavamo assolutamente. È ancora più piccolo del Lago di Carezza e poco profondo, tanto da rivelare fin da subito il suo fondo fatto di sola erba. Un lago “temporaneo”, anch’esso dalle acque cristalline e coloratissime, che ogni anno è destinato a durare solo per poche settimane. Giusto il tempo che corre tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, in quanto il lago raccoglie la neve che si scioglie dalle vette. Se pioverà ancora molto, sarà possibile ritrovarlo pieno in autunno.

Lago di Mezzo capolavoro della natura

Meritato relax al lago

Il silenzio che cercavamo ci avvolge completamente, è la pace che solo il lago può regalare. Con un paio di occhiali da sole e un buon libro potremmo stare qui tutto il giorno, dimenticandoci finalmente del tempo e delle corse che facciamo per poter “scappare” anche solo per pochi giorni dalla nostra vita. Oggi indosso capi sportivi marchio Redelk, sono così freschi e perfetti per questa giornata outdoor!

Una ragazza di Nova Levante ci racconta che fin da piccolina veniva al lago a inizio estate, per tuffarsi e per attraversare le sue acque su delle semplici zattere. Era ed è un grande divertimento. Ancora oggi ci sono infatti un paio di semplici zattere ad uso libero. I bimbi saltano su una zattera traballante con il loro papà e non vedono l’ora di salutare la loro mamma dall’altra sponda. Li salutiamo anche noi e torniamo verso il lago di Carezza, per terminare il nostro giro ad anello.

zattere Lago di Mezzo

Gli abeti rossi distrutti dal vento

È successo proprio quando abbiamo aperto questo nostro piccolo blog. È stata una brutta notizia, che ha colpito varie zone del Trentino Alto Adige e del Veneto. Questa è una ragione in più per noi per venire a salutare i numerosi alberi caduti al lago di Carezza, caduti come su un campo di battaglia.

Ce ne sono ancora molti a terra, di altri, invece, ne è rimasto solo un pezzo di tronco. Si tratta per lo più di abeti rossi, qualità abete di risonanza, utilizzata nella costruzione di casse armoniche degli strumenti musicali. Impiegano moltissimi anni a crescere e, nonostante l’elevata altezza che raggiungono, presentano un tronco molto magro e fragile.

Le raffiche di vento a oltre 120 km/h sono state in grado, in una sola notte, di devastare intere aree di boschi. I versanti circostanti e tutto il paesaggio attorno sono profondamente cambiati. Ci vorranno decenni prime che possa tornare tutto come prima, se non addirittura cent’anni. Fortunatamente il cantiere dei lavori è aperto, la viabilità è assicurata e i tronchi abbattuti vengono raccolti e impiegati per usi diversi.

Boschi circostanti Lago di Carezza devastati dal vento

Un video girato subito dopo la tempesta abbattutasi in Val d’Ega e nelle altre zone delle Dolomiti:

Il nostro sguardo si posa ancora sulle acque del lago di Carezza, sui suoi colori, sulle piante che hanno resistito e su quelle che non ci sono più. Il nostro sguardo diventa un saluto, ma molto più probabilmente un Arrivederci. Ed è come una carezza che viene dal cuore.

Il sito ufficiale del Lago di Carezza in Val d’Ega

Rimanete sintonizzati, la nostra gita al lago di Carezza non finisce qui! Il calare della sera sul lago diventa il momento perfetto per gustarsi nuovi colori e ascoltare antiche leggende…

Un saluto emozionante dal lago,

Silvia e Andrea

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