La Val di Funes è diventata la nostra piccola valle del cuore. Ci piace sempre tornare in questa valle e ricaricarci del verde intenso dei suoi prati. E non possiamo fare a meno nemmeno delle cime Odle, le prime vere Dolomiti che abbiamo avuto modo di conoscere. L’escursione delle malghe della Val di Funes è sicuramente l’escursione più consigliata da fare. Ma c’è una malga che ancora non avevamo raggiunto nel nostro vagabondare in questa zona. Ed è giunto il momento di farlo. La malga Brogles è incastonata tra la Val di Funes e la Val Gardena. Se poi avete tempo, fate come noi: percorrete lo storico sentiero Adolf Munkel e raggiungete tutte altre bellissime malghe all’interno del Parco Naturale Puez-Odle.

Odle da Santa Maddalena in Val di Funes

Da Santa Maddalena in Val di Funes alla Malga Brogles

Avevamo già provato a raggiungere la Malga Brogles a marzo dalla Val Gardena, ma la neve alta ci aveva ahimè bloccato (qui ritrovate il percorso che avevamo fatto). Ci troviamo in vacanza vicino alla Val di Funes e siamo motivati a camminare. Partiamo di buon mattino direttamente dalla nostra chiesetta del cuore, la Chiesetta di San Giovanni in Ranui. Sì, proprio quella dove ci siamo sposati quasi un anno fa ormai e dove ci piace tornare di tanto in tanto.

Fin da subito ci fanno compagnia un bel fresco e il sonoro Rio Funes che scorre a Santa Maddalena. Abbiamo addosso tutto l’entusiasmo dell’inizio delle vacanze d’estate. Ci armiamo allora del passo lungo di chi vuole “mangiare” il sentiero, che parte molto facile perché la prima parte è interamente su strada forestale. Incredibile ma vero, non c’è anima viva in giro per essere agosto! Forse siamo in pochi a conoscere questa escursione “alternativa”, ma che ha in serbo nuove scoperte.

Chiesetta San Giovanni in Ranui Val di Funes estate 2019

Verso la malga Brogles

Dopo qualche minuto arriviamo ad un bivio, qui continuiamo a seguire il sentiero n° 28. Finalmente cominciamo a salire nel bel mezzo di una vegetazione rigogliosa, fatta di pini e abeti che ci assicurano ombra lungo tutto il sentiero. Le foglie sono ricoperte di rugiada, mi scappa un sorriso! Realizzo finalmente di essere in vacanza, tra le montagne che ho imparato ad amare.

La salita si fa ora piuttosto ripida nel bosco. Notiamo che ci sono pochi segni bianchi e rossi, ma il sentiero resta sempre ben evidente. Non possiamo sbagliare, c’è solo questo da seguire. Intravediamo le prime cime e le nuvole aumentano, in un gioco di “vedo-non-vedo” infinito.

Odle verso Malga Brogles

La malga Brogles, ai piedi delle Odle

Compiamo ancora qualche sforzo per arrivare al bivio finale, che in dieci minuti ci fa raggiungere la caratteristica Malga Brogles. Posta su un bel pianoro, a quota 2.045 metri, la malga regala una grandiosa vista proprio sulle cime delle Odle. Sarà la luce che filtra dalle nuvole, ma la vista attorno alla malga è strabiliante.

La Brogles sembra una malga perfetta, una vera malga di montagna. Rustica, ma dai dettagli adorabili. Non notiamo subito le molte persone provenienti dal versante opposto, dalla Val Gardena. Era proprio da lì che saremmo dovuti sbucare l’inverno scorso! Nell’aria c’è profumo di cibo buono. E anche se non è ancora mezzogiorno, c’è chi sta già pranzando all’aperto, gustandosi i sapori tipici della malga.

Malga Brogles estate 2019

baita Malga Brogles

Alla Malga Brogles, tra le nuvole i panni colorati

Una caratteristica che colpisce subito chi arriva alla Malga Brogles è la grande distesa di panni stesi fuori. Il vento forte che si è alzato fa sventolare i panni, tanto da sembrare infinite bandiere colorate. Wow, che effetto particolare! Bellissimi anche i tipici grembiuli blu da lavoro.

Dietro a questi grandi stendini sono sempre le cime dolomitiche della Val di Funes a dare spettacolo, anche con le nebbie basse. E come dicono gli abitanti di questa valle “Portan le Odle il cappello, il tempo diventerà bello. Invece una sciabola intorno, non porterà un buongiorno”. Dobbiamo dissentire, perché queste nuvole sono meravigliose e ci regalano tutta la suggestione della natura alpina.

panni Malga Brogles

Dalla Malga Brogles al sentiero storico Adolf Munkel

Un break veloce e dobbiamo salutare la Malga Brogles per ritornare sui nostri passi. Dopo una decina di minuti siamo infatti di nuovo al bivio e questa volta prendiamo per il sentiero Adolf Munkel. In poco più di un’ora questo sentiero ci porterà alle altre famose malghe della Val di Funes.

Chiamato anche il “Sentiero delle Odle”, l’Adolf Munkel è sicuramente uno dei sentieri più affascinanti e storici di tutto l’Alto Adige. La traccia parte in piano, per poi scendere bruscamente di parecchi metri, ma niente di troppo difficile. Da qui in poi ci divertiamo ad affrontare un continuo sali e scendi tra piccoli boschi e rocce. E poi ancora eccoci in un ambiente naturale pazzesco, dove le Odle sembrano guardarci dall’alto e a prendersi un po’ gioco di noi.

Il colore delle rocce cambia continuamente in base alla luce del sole e notiamo per la primissima volta le stratificazioni alle loro basi. Sembra di camminare in un museo mineralogico a cielo aperto: c’è uno strato di colore rossiccio-violaceo, che contrasta con il grigio chiaro, che tanto contraddistingue le Dolomiti. È un po’ come scoprirle per la prima volta.

Tutte le informazioni e la mappa del Sentiero Adolf Munkel

segnavia sentiero Adolf Munkel, Val di Funes

Spettacolo Odle su sentiero Adolf Munkel

Verso le malghe del Sentiero Adolf Munkel

Con nostro stupore le nebbie si diradano sempre più e la bellezza ci circonda completamente. Ci fermiamo più volte ad ammirarla, in un silenzio quasi surreale. La natura incontaminata a quest’altezza del sentiero è davvero straordinaria. Parliamo di un sentiero sempre ben segnalato, anche quando ci troviamo ad affrontare un vecchio letto di un fiume, ai piedi delle Odle.

Staremmo qui a giocare come bambini tutto il giorno, saltellando tra i sassi chiari. Ma siamo vicini ormai ad altre malghe di montagna. Ecco allora un ultimo tratto nel bosco che presenta una faticosa salita, del tutto inaspettata. Un ultimissimo cartello ci avvisa che mancano ancora 15 minuti per raggiungere la Malga Casnago. Iniziamo ad essere un po’ cotti, seppur molto appagati! Dopo questa camminata nel mistero delle montagne, ecco il tipico suono delle mucche al pascolo.

arrivo Malga Casnago, Val di Funes

Tappa alla Malga Casnago e al Rifugio delle Odle

Mucche, prati verdi e nuvoloni grigi. Siamo alla Malga Casnago: un’altra piccola malga, a mio avviso una delle più pittoresche. Anche oggi il Sig. Konrad intrattiene i suoi ospiti a pranzo con la musica folkloristica della sua fisarmonica! Non c’è posto per pranzare purtroppo e allora non ci resta che fare un’altra tappa obbligatoria, distante solo 5 minuti a piedi. Siamo di nuovo, a quasi un anno di distanza dal nostro matrimonio, al “nostro” rifugio. Siamo al Rifugio delle Odle per antonomasia. E ancora oggi è facile per noi emozionarci.

Le Odle con il cappello alla Malga Casnago

Rifugio delle Odle Geisleralm estate 2019

In cammino per un’ultima sosta, alla Malga Dusler

Abbiamo trascorso una mattinata intensa in Val di Funes, dove le malghe sono inserite a perfezione nel paesaggio, con i loro numerosi animali, il gusto delle decorazioni e le tradizioni autentiche di montagna. Ma per completare la nostra escursione, abbiamo ancora una malga da raggiungere. Sì, le malghe sono una più bella dell’altra e non potremmo mai decretare la più bella in assoluto!

La Malga Dusler è l’ultima che s’incontra scendendo dal bosco in direzione di Zannes – il punto di partenza di tutte le escursioni in Val di Funes. Non siamo mai entrati all’interno, perché è già carinissima da fuori. Alla Dusler è consigliato fare una piacevole sosta golosa: le torte proposte sulle lavagnette sono un’infinità! Notiamo poi con quanta cura e amore è accatastata la legna. La bandiera bianca e rossa della malga sventola felice nell’aria.

Malga Dusler, Val di Funes

Quale sarà la nostra prossima escursione? Seguiteci, abbiamo ancora tanto da raccontarvi!

Silvia e Andrea

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