Evviva, si va per malghe! Io non vedo letteralmente l’ora. L’escursione di cui vogliamo parlarvi parte dal Passo delle Erbe e non prevede troppi sforzi. Perché dobbiamo confessarlo, anche noi in vacanza abbiamo voglia di concederci un po’ di relax. E una bella camminata dove si può chiacchierare e scoprire nuovi posticini dove pranzare è per noi top! Soprattutto se vi trovate in Alto Adige. La nostra è una proposta piacevolissima: una passeggiata tra le malghe attorno al Sass de Putia, adatta a tutti quanti e ai bambini soprattutto. Venite a passeggiare con noi.

malghe e rifugi ai piedi del Sass de Putia

Tutto ciò che serve è raggiungere il Passo delle Erbe e poi, passeggiando, decidere dove si vorrà gustare qualcosa di buono. Ovviamente qualcosa di tirolese! Troverete tante malghe e baite disseminate qua e là in un paesaggio bucolico, dove il verde dei prati ai piedi questo mitico monte vi ruberà il cuore.

Sotto al Sass de Putia, si va per malghe

La strada che conduce al Passo delle Erbe ci sembra di nuovo infinita: affrontiamo curve un po’ strette e continui sali e scendi, circondati da piante altissime. I motociclisti sfrecciano lungo la strada che sale da Eores, proprio come la prima volta che siamo passati di qui. Troviamo posto nel grande parcheggio al Passo delle Erbe, un bellissimo valico delle Alpi. Il parcheggio costa 5 Euro e vale per l’intera giornata.

Siamo di nuovo vicini ad un nostro primo amore, ad un monte, il Sass de Putia, che ritroviamo con piacere in questa fresca giornata d’estate. Ci incamminiamo allora verso il punto di partenza di tutte le escursioni della zona, compreso il suo giro completo, conosciuto anche con il nome ladino di Roda de Putia. Noi lo abbiamo già percorso tutto il giro ad anello, ma non possiamo ricordare quanto sia stupenda questa lunga e panoramica camminata. Per una volta non voglio fare fatica, ma gustarmi la natura di questo angolo dolomitico.

segnavia al Sass de Putia

Un profumo intenso ed inconfondibile di pino cembro ci colpisce dritto in faccia. Nemmeno a farlo apposta, io inizio una serie infinita di sbadigli di relax. Eppure non è più mattina presto. Mi rendo conto allora che mi sento già così a mio agio qua, ho solo voglia di fare una dolce camminata. Ma ve lo ricordate cos’è il cirmolo?

sotto il Sass de Putia verso le malghe

La prima malga del Sass de Putia: Munt de Fornella

Dopo una piccola salita arriviamo alla biforcazione, dove da qui in poi inizia il vero e proprio giro ad anello intorno al monte. Siamo arrivati di fronte alla caratteristica Munt de Fornella: posizionata esattamente ai piedi del Putia, a nemmeno venti minuti dal grande parcheggio del Passo delle Erbe. Torneremo questo pomeriggio, perché prima vogliamo raggiungere le altre malghe attorno al Sass de Putia. Questa malga fatta di legno e pietra è decorata e curata in ogni suo dettaglio. E come descrivere i grandi prati verdi che la circondano?

Sito ufficiale Munt de Fornella

Utia Fornella sotto il Sass de Putia

Per le family all’ascolto: arrivare fin qui con il passeggino è fattibilissimo, perché la pendenza è davvero minima. Una volta arrivati, rilassatevi anche voi. Lasciate liberi i vostri bimbi di correre e di giocare sui pascoli ai piedi di questa grande montagna. Troverete infatti un bel parco giochi e non mancano anche delle bellissime sdraio di legno e delle calde coperte.

Il sentiero attorno al Sass de Putia

Dalla Ütia Fornella partiamo a camminare seguendo il sentiero che va a sinistra. È fondamentale precisarlo, perché a destra parte invece la Roda de Putia. Procederemo quindi in senso antiorario, ma solo per una piccola parte. E dopo una prima parte di sentiero sterrato molto ampio, quello che noi definiamo una “superstrada”, è possibile continuare ad ammirare i pendii del Sass de Putia in tutta la loro bellezza.

E mentre cammino, provo a decretare la baita più carina, anche se in fondo so che non ci riuscirò mai! Il paesaggio attorno a noi muta continuamente, ma lui, il Sass de Putia, ci fa sempre compagnia sulla nostra destra. Sicuramente il percorso è ancora facile e percorribile dai bimbi più grandicelli.

malghe sul sentiero Roda de Putia

Un’altra splendida malga: la Ütia de Göma

In pochi minuti arriviamo ad un’altra malga, che sembra essere dipinta, tanto è bella da osservare incorniciata dal suo paesaggio. Non siamo ancora arrivati vicino alla prossima tappa, che una lunga fila di cavalli ci raggiunge sul sentiero. Sembra davvero di stare in una tela! I cavalli nitriscono e ci guardano incuriositi, ma solo per pochi secondi. Vanno avanti e li perdiamo di vista nel bosco.

Verde chiaro e verde scuro. La Ütia de Göma è un piccolo e accogliente rifugio di legno, dove è bello fermarsi a pranzare in terrazza. E se fosse troppo presto per pranzo, sbirciate un po’ i dolci della casa! Non smetterete di guardarvi attorno e gli occhi vi si incolleranno sulle cime più scenografiche dell’Alta Badia. Perché è così, dalla Val Isarco abbiamo ormai sconfinato in questa nuova valle.

Ci accorgiamo soltanto ora che le malghe e le baite di questa zona hanno un nome diverso, ütia, appunto. È il nome in ladino e sorrido al pensiero che questa lingua resista ancora così tenacemente, così come queste montagne.

cavalli Utia de Göma Alta Badia

Utia de Göma, Sass de Putia

Verso altre malghe, verso nuove piacevoli scoperte

Non ci fermiamo nemmeno qui, abbiamo ancora voglia di camminare e raggiungere un’altra baita idilliaca. Continuando a camminare infatti affrontiamo, ad un certo punto, una bella salita nel bosco, ma non è niente di difficile. Siamo ancora così intenti a chiacchierare che un ragazzino ci raggiunge e ci supera di buon passo!

Dobbiamo segnalare che questa salita è l’unica presente sul nostro percorso. La piccola fatica è ben ricompensata, a fine salita troviamo un’aquila di legno. Un ventaglio di montagne si apre davanti a noi, con luci ed ombre improvvise. Le cime dolomitiche sono tutte sull’attenti, in particolare il Piz da Peres, il Sasso Croce, La Varella, il Lagazuoi e il Monte Pelmo.

segnavia Alta Badia verso Malga Vaciara

tutte le cime dell'Alta Badia nei pressi della Malga Vaciara

Il vero relax è alla Ütia Vaciara

Siamo arrivati quassù in circa un’ora e ci servono solo una decina di minuti per raggiungere la prossima ütia. E che posticino! La intravediamo da lontano e ancora una volta ne siamo sorpresi. La Ütia Vaciara è un’oasi di montagna. Laddove il paesaggio si apre completamente a perdita d’occhio, ecco una baita tipica, dove non manca proprio nulla: dal paesaggio naturale, alla buona cucina, ai giochi per i bimbi. Questo è un luogo magnifico dove rilassarsi. Un pranzo caldo e rifocillante e poi voglio solo stendermi per un attimo.

Perdersi a guardare le nuvole in cielo

La malga si trova ad un’altitudine di 2.100 metri e ha tanti posti all’aperto. Viene subito voglia di pranzare in compagnia di chi non si conosce. E dopo pranzo? I bambini giocano felici in un campo di calcio, mentre le ragazzine scherzano a gran voce tra di loro. Noi ci accaparriamo due sdraio rosse e ci godiamo un po’ di sole che ora illumina ogni cosa. Che senso di pace. Andrea si addormenta, mentre io non riesco a chiudere gli occhi. Le nuvole sono fatte di panna montata.

relax alla Malga Vaciara

mountain bike al giro ad anello del Sass de Putia

Ancora una baita, bitte!

Da qui in poi ci vorranno tre ore abbondanti per completare il giro attorno al Sass de Putia. E allora non ci resta che tornare sui nostri passi e ripercorrere al contrario questa passeggiata. E come sempre, il ritorno sembra davvero sempre più corto.

In meno di un’ora siamo di nuovo al Munt de Furnella e con una gran sete. Poco distante dalla Fornella c’è ancora una baita, poco frequentata dalla gente perché non immediatamente visibile. Si chiama Sòt Putia e non poteva chiamarsi diversamente, per via della sua posizione così ravvicinata alla base del grande monte roccioso. Così come per tante altre Dolomiti, non ci stanchiamo di osservarlo e contemplarlo. Il sapore della nostra vacanza è tutto racchiuso nella mia fresca limonata.

Baita Sòt Putia, Sass de Putia

Non solo malghe al Sass de Putia, ma un’altra, nuova emozione che non vediamo l’ora di vivere: quella di raggiungere la sua cima più alta! E se avete già voglia di autunno, beh, venite a scoprire le malghe di questa zona con i colori dorati di questa stagione ormai vicina.

Andrea & Silvia

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