La Festa dello Speck Alto Adige celebra il salume più famoso di questa terra in un contesto da cartolina ai piedi delle Odle. È una festa dove i sapori altoatesini, la musica allegra e la voglia di ritrovarsi si fondono e danno vita ad un evento imperdibile. E il nostro primo anniversario di nozze diventa l’occasione per festeggiare in Val di Funes.

Ci emozioniamo ogni volta che torniamo a Santa Maddalena, il nostro paesino del cuore, dove ci siamo sposati e dove ci sentiamo sempre a casa. Siamo stati ormai tante volte in questa valle pittoresca, ma mai in occasione della sua festa più famosa. Partiamo di sabato mattina prestissimo e in meno di tre ore siamo in valle. La giornata è lunga e allora che abbia inizio la festa!

Festa dello Speck Alto Adige sotto le Odle

Benvenuti alla festa più bella e buona che ci sia

Potrà sembrare una classica festa in stile tirolese e in un contesto paesaggistico molto bello, ma vi devo dire subito che c’è un valore aggiunto che si percepisce non appena si arriva. Giunta ormai alla sua diciassettesima edizione, la Festa dello Speck Alto Adige è un evento capace di coinvolgere tutti gli abitanti di questa valle e far gustare al meglio questo prodotto. È inoltre l’evento principe della Val di Funes, dove non troviamo il classico tendone. La festa si svolge completamente open air.

Il cielo è nuvoloso, ma le previsioni danno un netto miglioramento durante la giornata e, con una giacca e una sciarpa al collo, è piacevole camminare all’interno dell’area festa. Le tantissime casette di legno ricordano i mercatini di Natale e il benvenuto è offerto dal gruppo 6 Loidner, che per tutta la mattina ci allieteranno con musica tradizionale.

Speckfest Alto Adige

Festa dello Speck – Speckfest: quando, dove e come arrivare

Come anticipato qui, la festa si svolge solitamente il primo weekend di ottobre, nell’intera giornata di sabato e domenica e in concomitanza con il Mercato del Pane e dello Strudel a Bressanone. Seguiteci, perché vi racconteremo anche di questo evento! 

degustare Speck Alto Adige IGP

La Festa dello Speck è organizzata a regola d’arte, a partire dalle indicazioni in paese, dai volontari dei Vigili del Fuoco, fino alla gestione dei parcheggi, che sono gratuiti e tutti ben allineati. Non può essere diversamente, perché di anno in anno i numeri delle persone che accorrono in Val di Funes crescono e Santa Maddalena è pronta ad accogliere tutti.

Serve il rispetto della natura che circonda e fa parte di questa festa, che è a tutti gli effetti, un green event. E ci riesce benissimo. L’invito inoltre è quello di raggiungere la festa in modo ecologico, utilizzando i mezzi pubblici a basso impatto ambiente (gli autobus e il treno, per esempio). Una volta raggiunta Santa Maddalena, sarà facile raggiungere la festa a piedi tra i pascoli ancora verdi a inizio ottobre.

Dove alloggiare in occasione della Festa dello Speck

Noi consigliamo di prenotare in larghissimo anticipo, già a gennaio e no, non stiamo scherzando. La val di Funes è presa d’assalto, soprattutto nella giornata di domenica.

Noi abbiamo scelto il maso Proihof, da dove è possibile raggiungere l’area festa a piedi in leggera salita. Il maso è molto carino, accogliente e con una vista strepitosa sulle Odle. Per noi è una garanzia e una nota di merito va alle sue super colazioni.

vallate verdi Santa Maddalena Speckfest

Lo Speck Alto Adige IGP è protagonista

Una festa creata ad hoc per lo speck, ma perché? Perché è un’eccellenza, che identifica l’Alto Adige Südtirol a tavola. Con il suo sapore autentico, accompagnato da un profumo intenso e un gusto versatile in cucina, lo speck va gustato non solo come antipasto, ma in tanti piatti della tradizione e in altri più moderni e gourmet.

Lo Speck Alto Adige IGP non passa mai di moda. A me piace gustarlo nel modo più semplice, con un panino di segale che diventa la vera merenda di montagna. E chissà perché gustarlo in Alto Adige, tra queste montagne dolomitiche, regala un gusto che a casa ahimè, non si riesce a ritrovare.

tranci Speck Alto Adige IGP

Affumicato, saporito e aromatizzato grazie alle erbe alpine, come il ginepro. Ogni produttore ha la sua ricetta tradizionale, ma lo Speck Alto Adige IGP deve essere stagionato per almeno ventidue settimane. La produzione è ancora fortemente sentita e legata al territorio, dove numerosi produttori sono impegnati da molte generazioni nell’offrire uno speck di assoluta qualità. E oggi sono presenti alla festa, grazie anche al Consorzio di Tutela dello Speck Alto Adige.

Tutte le informazioni sullo Speck Alto Adige IGP

Un ospite speciale alla Festa dello Speck

Siamo in attesa dell’inaugurazione ufficiale della festa, che prevede un discorso delle autorità locali e il taglio della baffa di speck attorno all’ora di pranzo. È Andrea a riconoscerlo per primo e dopo pochi istanti la gente inizia a radunarsi attorno a lui. È Reinhold Messner! Siamo increduli e non immaginavamo proprio che potesse essere presente alla festa come ospite.

Definirlo “ospite” non è affatto corretto, visto che Messner, è nato, cresciuto e vissuto per vent’anni a Santa Maddalena in Val di Funes. Trovarlo alla festa fa davvero un bell’effetto, vedere il suo viso espressivo e ascoltarlo parlare, mi fa entrare in sintonia con il valore che questa manifestazione ha sul territorio. E lui… beh, è un mito della storia dell’alpinismo. Solo poche parole, perché si deve tagliare e assaggiare lo Speck! Andrea lo immortala così: lo vedete il suo sorriso?

inaugurazione Festa dello Speck con Reinhold Messner

Non solo Speck Alto Adige: tante altre golosità e artigianato

Nel centro dell’area festa ci sono i tavoloni tutti ben allineati dove prendere posto, sedersi e pranzare. Essendo così lunghi i tavoli invitano a sedersi in compagnia. Dopo pochi istanti compare una ragazza per le ordinazioni. L’organizzazione funziona a meraviglia, tante sono le persone e i ragazzi coinvolti ed è per questo motivo che non ci sono né code né attese. Si respira davvero un clima gioioso.

Al tavolo vengono serviti primi gustosi e secondi che fanno da piatto unico. E come non notare i giganteschi Strauben! Dopo pranzo è meglio fare due passi e sbirciare l’artigianato locale esposto. Davanti ai miei occhi compaiono pantofole, cuscini di lana, erbe aromatiche, prodotti in cirmolo, vestiti originali per bambini. Portatemi via, altrimenti compro tutto.

Strauben Festa dello Speck

Il programma è fitto in entrambe le giornate di festa: diversi gruppi musicali si alternano sul palco e fanno venire una gran voglia di ballare. La festa diventa così un palcoscenico incredibile tra le montagne che si preparano lentamente al lungo letargo. Anche quest’anno non manca poi il tagliatore di speck più veloce di tutto l’Alto Adige.

artigianato tipico allo Speckfest

Il paesaggio della Val di Funes visto dall’alto

Voglio salire più in alto per poter contemplare il luogo in cui ci troviamo, pochi passi e siamo di nuovo alla “nostra” panchina. A distanza di un anno e in occasione della Festa dello Speck, parecchia gente, come noi, ha pensato di fare una camminata panoramica nei dintorni. Saliamo allora un po’ più su, accompagnati dalla musica che risuona in tutto il paese di Santa Maddalena.

La Val di Funes è un luogo tanto caro a Messner quanto a noi, per non parlare delle Odle, che lui stesso definisce come le “Dolomiti più eleganti”. Noi siamo assolutamente d’accordo con lui e ci sentiamo parte di un quadro vivente. Siamo nell’anima di questo luogo.

Santa Maddalena in Val di Funes, Odle, Festa dello Speck

Sito ufficiale della Festa dello Speck Alto Adige

Tutte le informazioni dell’Associazione turistica Funes

Confessatelo, vi abbiamo fatto venire voglia di assaggiare una fetta di Speck, vero?

Silvia e Andrea

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