L’autunno dorato sull’Alpe di Siusi

Se un’emozione chiama, bisogna solo andare a viverla. Basta poco per darle voce, attraverso le fotografie e le parole. Soprattutto se questa emozione ci porta ancora una volta sull’altopiano dell’Alpe di Siusi, nel momento in cui l’autunno regala i suoi colori più incredibili. In fondo ci servono poco meno di tre ore di auto per raggiungere questo luogo di montagna. Un luogo che ci ha stregato e di cui ora vogliamo conoscere la sua anima più suggestiva. Quella che va in scena proprio in pieno autunno.

mucca allo Sciliar

Sciliar larice autunno

L’autunno da sogno sull’Alpe di Siusi

Come in un sogno al contrario, mi addormento in auto e quando mi risveglio ho davanti a me il grande profilo del Massiccio dello Sciliar. Mi sfrego gli occhi per mettere meglio a fuoco questo grande monte circondato da un’area chiara, che tende al rosa e all’arancione chiaro. Realizzo in questo istante che mi sono persa l’alba e la vista sulla chiesetta di San Valentino, perché mentre Andrea guidava, io dormivo beatamente.

Raggiungiamo Spitzbühl,  il primo parcheggio gratuito che s’incontra salendo sull’Alpe di Siusi e, in soli dieci minuti a piedi, siamo di nuovo a Compatsch – Compaccio – il punto di partenza di tutte le escursioni sull’altopiano più grande d’Europa. Il grande parcheggio è del tutto deserto rispetto a quando siamo andati a camminare sullo Sciliar. Oggi avremo libertà totale di camminare liberamente sull’Alpe di Siusi.

Alpe di Siusi in autunno mucche

Alcune mucche gironzolano pacifiche sui prati attorno a Compatch. Il cielo è completamente privo di nuvole e carico di un azzurro vivido. Abbiamo scelto la giornata giusta per ritornare qui e ci piacerebbe ripercorrere lo stesso percorso già fatto. O forse è meglio girovagare un po’ a caso, perché perdersi è davvero impossibile. Tutti i sentieri poi sono in piano o in leggera salita, ed è per questo che invogliano a camminare con molta calma.

segnavia Alpe di Siusi e Seceda

L’autunno colorato sull’Alpe di Siusi

Il verde brillante, quello pieno di vita e che amo chiamare “Pantone Alpe di Siusi“, si è trasformato in un colore più morbido, che vira sul marroncino beige, fino ai toni più caldi della terra. Questa luce rende tutto così vivido e tangibile, tanto che sembra di toccare con mano i colori di una palette infinita dove domina il giallo ocra.

Ci mettiamo in cammino su una sorta di “Autostrada del sole” dell’Alpe di Siusi, tenendo come punto di riferimento sempre lo Sciliar, alla nostra destra. Questo largo sentiero diventa il luogo ideale per scattare fotografie a più non posso. Andrea vuole catturare tutta la luce, per poter collezionare una lunga serie di cartoline d’altri tempi.

bosco di larici in Alpe di Siusi

colori e cielo azzurro Alpe di Siusi in autunno

L’autunno dei larici sull’Alpe di Siusi

A farci compagnia durante il nostro vagabondare è una distesa di alberi illuminati dalla luce. Sono i larici a colpire e destare tutto il nostro stupore: con le loro chiome fulgenti di giallo e arancione. Sappiamo che il larice è l’unica conifera che perderà i suoi piccoli e sottili aghi in inverno, per restare spoglio fino alla prossima rinascita. C’è un qualcosa di poetico in questo, tanto da renderla una pianta un po’ speciale. I larici colorati sembrano preludere al Natale.

baite Alpe di Siusi ottobre

Abbandonato lo Sciliar sulla nostra destra, proseguiamo verso sinistra, senza nemmeno più guardare il numero del sentiero. Un’atmosfera nuova, che non ci fa sembrare di essere in montagna. Stiamo camminando in un grande quadro dipinto con pennellate cariche di colore.

Decidiamo di andare fuori sentiero e camminare all’interno di alcuni boschi variopinti. Sono incantata nell’osservare come i colori quassù siano così vivi. Le piante cambiano colore in base alla temperatura e alla loro grandezza. Mi lascio sorprendere, ancora una volta, dalla forza della natura.

cambiamento climatico autuanno caldo in Alpe di Siusi

L’autunno più magico sull’Alpe di Siusi

Si scatena la bellezza e si spalancano davanti a noi i panorami che fanno battere il cuore. Ci stiamo avvicinando sempre di più al Sassolungo e al Sassopiatto, i due grandi amici dolomitici. Dentro di me loro rappresentano l’eternità, ma anche una sfida continua.

Continuiamo a camminare e incontriamo pochissime persone. Il nostro cammino diventa un momento per pensare, ognuno di noi lo fa a modo suo. Sogni nuovi e vibrazioni positive si accendono in me. In questo preciso istante, l’Alpe di Siusi è tutta per noi. Mi appunto alcune impressioni su un taccuino immaginario, Andrea fotografa il paesaggio e io lo lascio fare.

Sassolungo e Sassopiatto a fine ottobre

panorama Alpe di Siusi a ottobre

Pranzo alla Malga Contrin

Abbiamo perso la cognizione del tempo, ma lo stomaco inizia a brontolare. Vorremmo tornare alla baita Sanon, ma decidiamo di percorrere una leggera salita e raggiungere la malga Contrin. Si sta così bene al sole che decidiamo di mangiare all’aperto. È una malga graziosa, posta su un pendio da cui godere di una vista sconfinata. Me ne resto imbambolata a guardare davanti a me, dietro ai miei occhiali da sole. Dopo pochi minuti ci viene servito un pranzo con i fiocchi, perfino la birra oggi ha il gusto frizzante dell’autunno.

pranzo malga Contrin

Mi addormento su una delle sdraio poste fuori dalla malga e cado di nuovo in un sonno profondo, come quello di stamattina. Il vento soffia leggero e rinfresca la pelle, mi sento di nuovo come in vacanza. C’è un’altra baita non molto lontana che voglio raggiungere, è vicina all’arrivo della Funivia Mont Sëuc. Alla baita Schgaguler Schweige troviamo alcune famiglie e i loro bambini intenti a giocare all’aperto. Non sono per nulla timorosi degli animali lasciati liberi attorno a loro.

La giornata vola via veloce e mi accorgo che Andrea è alla ricerca dello scatto perfetto. Dietro alla baita, proprio davanti allo Sporthotel Sonne, troviamo un lago artificiale. Sapevamo che c’era, ma non ci aspettavamo che le montagne si specchiassero al suo interno. L’emozione che suscita in noi questo luogo è indescrivibile. Il tempo pare fermarsi.

L’autunno è un viaggio nell’Alpe di Siusi

La gioia di un viaggio improvvisato mi fa ricordare il libro Viaggio nello Harz di Heinrich Heine, il famoso scrittore della letteratura tedesca del periodo romantico. La descrizione che fa il giovane Heine del monte in Germania torna prepotentemente alla mia memoria, a distanza di alcuni ormai dai miei anni universitari. Come lui, anch’io mi diverto a raccontare il nostro piccolo viaggio sull’Alpe di Siusi. Vorrei trovare parole sempre nuove.

Sono grata per questa fuga fuori programma, perché ci ha portato a stare in mezzo alla natura e a respirare l’odore dei prati umidi al mattino. Mentre camminiamo sentiamo l’odore acre del letame che si fonde con quello del fieno. Ma anche un profumo nuovo, portato da un vento più freddo.

le baite i prati colorati dell'Alpe di Siusi

Provo un piccolo senso di malinconia accompagnato da un po’ di stanchezza ora. Abbiamo percorso venti chilometri in lungo e in largo per l’Alpe di Siusi e manca solo un’ora al tramonto. Purtroppo il nostro viaggio è finito e dobbiamo tornare a casa.

tramonto sul Massiccio dello Sciliar

L’autunno dura decisamente troppo poco.

Silvia & Andrea

2 thoughts on “L’autunno dorato sull’Alpe di Siusi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *