Paura per le vie di Castelrotto: arrivano i Krampus!

Un’attesa adrenalinica, la compagnia di alcuni amici cari e un bicchiere bollente di vin brulé in mano. Ecco il mix “diabolico” per vivere al meglio l’esperienza dei Krampus in Alto Adige. Vogliamo vedere insieme i malefici diavoli che escono dai boschi delle montagne al calar del sole.

Sono i diavoli che accompagnano l’arrivo di San Nicolò, nell’eterna lotta tra il Bene e il Male. Una tradizione antichissima che abbiamo deciso di vivere sull’Alpe di Siusi, dove un lungo corteo sfilerà per il centro di Castelrotto.

I Krampus a Castelrotto

Castelrotto in inverno: uno dei borghi più belli d’Italia

È un sabato mattina di dicembre e partiamo con tutta calma. Questa volta non siamo soli! Siamo contenti di essere riusciti a coinvolgere alcuni amici, curiosi come noi di scoprire da vicino chi sono i Krampus. Questa è anche l’occasione giusta per respirare un po’ di aria natalizia in un luogo che conosciamo solo per il suo bellissimo altopiano. Castelrotto si trova infatti nella bellissima area del Massiccio dello Sciliar, ai piedi dell’Alpe di Siusi. È uno dei borghi più belli d’Italia.

Arriviamo all’ora dell’aperitivo e noi ragazze ordiniamo subito un Hugo. Abbiamo tutta la giornata davanti a noi e siamo felici di ritrovarci dopo parecchio tempo. Abbiamo anche un bel pranzo in programma ho prenotato al Ristorante Saalstuben, che si trova in pieno centro ed è vicinissimo anche al grande parcheggio all’ingresso di Castelrotto. Inizia così una lunga, ma piacevole attesa.

Castelrotto Winter Wonderland

C’è già fermento per strada, tantissimi ragazzi stanno allestendo le luci per la sera e i punti di ristoro fuori dai locali. Anche oggi abbiamo un’incredibile giornata di sole e cielo azzurro, che fa risplendere gli edifici storici di Castelrotto e le valli circostanti coperte di neve sberluccicante.

Dopo pranzo ci concediamo una piccola passeggiata sulla neve verso il Monte Calvario, per smaltire le bontà tipiche che abbiamo gustato e quel bicchiere di vino rosso Lagrein che ci ha scaldato. Ma anche per godere di una vista pazzesca su Castelrotto e sulla sua elegante chiesa rosa in stile barocco. Nulla fa ancora presagire l’arrivo di misteriosi esseri diaboliciull. Nulla può essere più bello di questo istante.

Castelrotto in inverno

Torniamo indietro verso la piazza della Chiesa, per scoprire il piccolo mercatino di Natale di Castelrotto sotto l’Albero di Maggio: la credenza popolare vuole che lo spirito benevolo dell’albero, quello che noi chiamiamo “palo della cuccagna”, porti in dono tanta fortuna e tanti regali. Le bancarelle invece invitano a sbirciare e a soffermarsi davanti all’artigianato contadino, con le piccole creazioni fatte a mano e i profumi di montagna. Castelrotto si prepara al Natale, ma prima bisogna scacciare i Krampus.

Mercatino di Natale di Castelrotto

In attesa dei Krampus a Castelrotto

Il silenzio che avvolge Castelrotto è rotto dalla musica dance e rock ad alto voluto, che si sussegue in ordine casuale, soprattutto al punto di ritrovo dei Krampus. Stanno arrivando centinaia di ragazzi e ragazze da paesi diversi del Trentino Alto Adige, ma anche dall’Austria, dalla Baviera e dalla Svizzera. Sembra di prendere parte ad un grande raduno di persone in trepidante attesa, come quella che precede di un grande concerto all’aperto.

Non sappiamo ancora bene cosa accadrà veramente, ci siamo tenuti la curiosità senza “spoilerare” troppo in rete. Sappiamo che la manifestazione avrà inizio alle ore 17 e cerchiamo di capire quale sia il punto migliore per poter assistere allo spettacolo. Tanta gente inizia ad ammassarsi dietro alle transenne e anche noi troviamo il nostro angolo migliore, vale a dire proprio all’inizio del corteo, vicino alle scuole medie.

C’è musica ad alto volume, venditori di vin brulé fuochi e le luci della sera che si accendono una ad una. Ad un certo punto ecco il rumore di una frusta che schiocca sopra le nostre teste. Risuona nell’aria e scende il silenzio attorno a noi. Stanno arrivando i temutissimi Krampus.

I Krampus a Castelrotto

Panico e paura: ecco i Krampus

Ancora rumore, anzi un nuovo frastuono: sono gli innumerevoli campanacci suonati dal primo gruppo che apre il corteo. Li abbiamo intravisti da lontano e sono tantissimi! Si riversano nelle vie di Castelrotto in una percorso obbligato di un chilometro, un gruppo dietro l’altro. A trattenerli ci sono le transenne e i vigili del fuoco. I Krampus sono proprio davanti a noi.

Siamo subito conquistati dalla “bellezza” dei loro costumi, ma con un po’ di terrore rimaniamo aggrappati alla nostra transenna. I Krampus corrono, si agitano, lottano tra loro e poi si scagliano contro il pubblico. Hanno in mano scope di saggina, forconi, torce di fuoco e fumogeni colorati. Destabilizzano chiunque si fermi a guardarli, in un’attrazione magnetica. E fanno davvero paura, soprattutto quando si avvicinano di colpo a noi, ci guardano dritti negli occhi, oppure cercano di “catturarci”. Ci rubano i cappelli, ci spaventano con i loro versi e le loro armi. Tintinnano e risuonano con i campanacci che portano sulla schiena. Quando meno me lo aspetto, un Krampus mi afferra e mi fa”assaggiare” la saggina sulle gambe. Lancio piccole urla, ma capisco che vuole solo spaventarmi. Se ne va poco dopo lasciando noi donne prede in balia di altri Krampus.

I Krampus a Castelrotto

Maschera dei Krampus

I Krampus a Castelrotto: uno show diabolico

Abbiamo la musica metal dei Rammstein che rimbomba nelle nostre orecchie e le mani che si stanno congelando. Metto via il telefono e mi godo lo spettacolo, siamo tutti elettrizzati e attendiamo un nuovo gruppo di Krampus con l’adrenalina di chi non ha più paura. Andrea scatta a più non posso alla ricerca del Krampus più mostruoso, li attende alla fine del corteo, dove si è creata una piazzetta. È qui che si esibiscono in show di fuoco, coreografie fumogene e piccole esibizioni da parte dei Krampus dotati di motociclette e trattori rumorosi.

I bambini dapprima spaventati, iniziano a capire e a sorridere ai Krampus, addirittura vengono presi in braccio dai diavolacci. È una grande festa, che sembra non finire mai. Senza accorgercene, sfilano davanti a noi ben 51 gruppi di Krampus diversi tra loro. La sfilata dei Krampus a Castelrotto si svolge ogni due anni.

I Krampus a Castelrotto

NB Parcheggi a Castelrotto: Noi essendo arrivati in mattinata, abbiamo trovato posto nel parcheggio principale che si trova all’ingresso del paese, ma per chi arriva nel pomeriggio, è consigliato parcheggiare al grande spiazzo della Cabinovia Alpe di Siusi. Una navetta gratuita vi porterà poi in centro paese.

Chi sono i Krampus?

Sono creature demoniache, mostri dalle sembianze orribili, metà uomini e metà animali. Hanno lunghe corna e pellicce animali, in faccia dettagli terrificanti. No, non sono zombie, Halloween è passato da un pezzo ormai. Sono i Krampus. Non c’è niente di commerciale o finto in loro, hanno l’odore selvatico di caprone e le maschere che indossano sono inquietanti, ognuna diversa dall’altra.

Le maschere sono fatte di legno intagliato, colorato e laccato e danno un’espressione terrificante a chi la indossa, anche a causa dei denti e delle linguacce che vengono inserite. La parola “Kramp” in tedesco significa “artiglio”: quello che caratterizza le bestie più cattive.

Storia e curiosità dei Krampus

  • Tantissimi anni fa, con l’arrivo dell’inverno, era molto difficile trovare cibo nei paesini di montagna, soprattutto nei periodi di carestia. Alcuni ragazzi dei villaggi iniziarono allora a travestirsi con pelli, pellicce e corna animali, colorandosi i volti di nero. Solo così potevamo spaventare gli abitanti dei villaggi vicini senza farsi riconoscere, entrando indisturbati nelle loro case per fare razzia di cibarie.
  • Lo stratagemma collaudato da questi furfanti ebbe così successo, tanto che nessuno si accorse subito che tra loro si era nascosto il vero diavolo. Si era mescolato ai ragazzi e si somigliavano nelle sembianze mostruose. Lo si poteva riconoscere solo grazie alle sue zampe a zoccolo di capra.
  • Il rito pagano dei Krampus incontrò la tradizione cristiana quando di San Nicolò riuscì ad esorcizzare e a sconfiggere il diavolo facendolo suo fedele servitore. San Nicolò è festeggiato il 5 Dicembre.
  • I ragazzi “diavoli” si pentirono delle loro scorribande, ma continuarono a travestirsi da Krampus per sfilare per i paesi di montagna per punire i cattivi, soprattutto i bambini.

  • La sfilata dei Krampus rappresenta ancora oggi una delle tradizioni del territorio più sentite in Alto Adige, in Tirolo e in molte regioni dell’arco alpino e nell’Est Europa.
  • Una maschera grottesca può arrivare a pesare anche ben dieci chili. La regola fondamentale è che la maschera non deve mai essere tolta in pubblico! Ne va dell’onore del Krampus stesso.
  • A travestirsi da diavolo possono essere solo gli uomini single. Donne, fate attenzione!
  • Il diavolo è anche donna, in questo caso è chiamata “la Krampa” e spaventa tanto quanto i colleghi uomini.
  • La sfilata richiede settimane e settimane di preparazione. Il risultato è artistico, scenografico e nulla è lasciato al caso.

Uno spettacolo adatto a tutti?

La nostra risposta è sì! Andate a vedere una sfilata dei Krampus e raccontateci. Portatevi anche voi alcuni amici e copritevi molto bene, perché le sfilate durano anche due ore. Siamo convinti che anche voi rimarrete stregati da uno spettacolo molto coinvolgente, tenebroso e divertente allo stesso tempo. Perché ancora oggi unisce la tradizione con la cultura di questi luoghi.

Tutte le date delle sfilate dei Krampus in Alto Adige

Silvia & Andrea

Silvia

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