On the road in Val d’Ultimo in inverno

Una valle ricca di natura e di autenticità, poco distante da Merano. Lunga ben 40 km, costellata da piccoli paesi sudtirolesi e due meravigliosi laghi. È la Val d’ultimo, un piccolo mondo antico, ancora lontano dal turismo di massa. La Val d’Ultimo in inverno è sotto un magico incantesimo, fatto di pendii innevati, masi dai tetti bianchi e larici inzuccherati.

Per una volta non puntiamo alle grandi vette. Oggi siamo determinati a scoprire la Val d’ultimo e vogliamo vedere tutti i suoi spot panoramici. Il nostro on the road sta per partire. Sali a bordo!

All’avventura in Val d’ultimo in inverno

Dal centro di Lana, a nord della città di Merano, seguiamo le indicazioni per la Val d’Ultimo, salendo fin da subito diversi tornanti. Google Maps non ci serve, basta affidarsi alla strada, fin da subito con curve morbide e un asfalto perfetto. Viene voglia di testare un’auto nuova.

Al ritorno voglio rubare il volante ad Andrea e lanciarmi anch’io nella guida. Alla radio ci sono le canzoni di Radio Südtirol 1. Perché senza musica, che on the road sarebbe?

Vista sulla Val d'Ultimo in inverno

Non c’è traffico, guidare e ammirare il paesaggio dal finestrino sono un vero piacere. Il calduccio che si è creato in auto poi ci protegge dal gelo esterno. Di mattina la val d’Ultimo in inverno è infatti ancora completamente all’ombra e il sole si fa attendere come una primadonna.

Attraversiamo già i primi paesini della valle e costeggiamo l’esteso Lago di Zoccolo. Sorpassiamo anche il grande parcheggio e la cabinovia di partenza per il centro sciistico Schwemmalm. Il nostro intento è quello di arrivare al punto più alto della valle raggiungibile in auto.

Primo stop – Lago di Fontana Bianca

Non possiamo sbagliare, a Santa Gertrude seguiamo ancora la strada che svolta a destra: una piccola strada ci porterà al parcheggio di Fontana Bianca, a quota 1.885 metri. Sono poco più di 5 km dal centro del paese e la strada, benché molto stretta, è assolutamente agibile.

Se fossimo in estate, questo sarebbe un bel punto di partenza per il Rifugio Canziani al lago verde. Siamo però in pieno inverno e attorno il lago è completamente ghiacciato, tanto che facciamo fatica a distinguere le sue sponde. Tutto giace addormentato sotto una coltre di neve e ghiaccio, sì proprio come in Frozen.

Val d'Ultimo in inverno Fontana Bianca

Ne approfittiamo per fare due passi sulla neve con gli scarponi. C’è un piccolo sentiero battuto da percorrere, a tratti però molto ghiacciato. Meglio allora indossare i ramponcini per andare ad esplorare. C’è un ristorante chiuso e qualche piccola casetta di legno sommersa di neve.

Regna il silenzio, interrotto solo da qualche famiglia che ne approfitta per ciaspolare. Avanziamo verso nord, ma la camminata si fa difficoltosa… tanto da sprofondare fino alle ginocchia. Torniamo allora al parcheggio, il nostro viaggio prosegue.

Secondo stop – Santa Gertrude

I nomi dei paesi della Val d’Ultimo sono quasi tutti nomi di santi. Nomi vecchio stile, ma bellissimi: Pancrazio, Valburga, Gertrude. Ed è proprio a Santa Gertrude che capiamo che questo paese meriterebbe un racconto a parte. Ha tutte le caratteristiche di un luogo speciale dove ritirarsi e riposare. Posto in cima alla vallata, è caratterizzato dalla sua bellissima chiesetta.

Con il suo campanile super appuntito di un bel rosso vivo, da questa chiesetta è possibile godere di un bel panorama su tutta la Valle del Rio Valsura.

Val d'Ultimo in inverno chiesa Santa Geltrude

Stiamo per essere illuminati dal sole, che ci colpisce in viso fuori dalla chiesa. È quasi mezzogiorno e le due sedie dell’Hotel Ultnerhof sembrano state messe lì apposta per noi. Crema solare e occhiali da sole, sorseggio una limonata e mi illudo di essere in estate. Questo luogo emana un fascino potente, che ci ha già conquistato.

Dobbiamo risalire in auto, ma solo per un breve tratto di strada. Parcheggiamo accanto al Centro Visite Lahnersäge, una vecchia segheria purtroppo oggi chiuso. Questo centro è solo uno dei quattro che si trovano nel Parco Nazionale dello Stelvio ed è consigliato per tutti i bambini; la mostra racconta del bosco e del legno, due elementi onnipresenti in questa valle.

Centro visite Lahnersäge in Val d'Ultimo in inverno

I larici millenari della Val d’ultimo

La prossima tappa la raggiungiamo a piedi ed è una piccola caccia al tesoro. Un cartello ci informa che non lontano dalla vecchia segheria ci sono tre gloriosi larici “millenari”. Non vedo l’ora di andare a trovarli e allungo il passo. In leggera salita, siamo in compagnia di altri turisti che, come noi, non sanno esattamente dove si trovino. Basta avere un po’ di pazienza e seguire bene i cartelli e voilà! Siamo proprio dinanzi a loro.

I larici millenari della Val d'Ultimo in inverno

A guardia di un grande bosco di tanti altri larici, sono tre vecchi e teneri “nonni” della Val d’Ultimo. Resistono tenacemente, incurvati e segnati dagli agenti atmosferici. Se solo potessero parlare, ne avrebbero di storie da raccontare.

Alcune tavole esplicative ci raccontano di loro, della loro storia e delle loro caratteristiche. Ogni anno, in primavera, si risvegliano dal torpore e tornano a vivere. Le loro chiome ricrescono e fanno molta invidia ai larici più giovani. Qui attorno ci sono alcune splendidi chalet di legno, dove confesso, mi piacerebbe molto abitare.

chalet di legno in Val d'Ultimo

Pit stop a Santa Valburga

Abbiamo ancora tanto da vedere, meglio ripartire. Perché non gustarsi un bel pranzo prima? Scegliamo l’Albergo e Ristorante Edelweiss, non lontano dal nostro parcheggio. Da fuori è un po’ vecchiotto, ma una volta dentro… siamo subito conquistati dalla sua bellissima stube.

Si riparte, verso una nuova sorpresa. Entriamo nel paese di Santa Valburga, vicinissimo al grande Lago dello Zoccolo. Ecco un altro paesino pittoresco. Come si arriva alla chiesa? Non riusciamo a vederla. Dobbiamo imboccare una strada ripida, proprio all’inizio del paese.

Chiesa parrocchiale di Santa Valburga

La chiesa parrocchiale di questo paesino è molto elegante e di un bel colore rosa. Googlo su Wikipedia e scopro che è stata nominata su alcuni documenti già nel 1278. Da quassù ci sembra di dominare tutta la valle ed è un altro angolo di infinita pace.

Ci avviamo di nuovo più giù, vogliamo vedere il lago “blu elettrico” della Val d’Ultimo. Giusto il tempo di uno scatto, anche se sarebbe bello percorrere tutta la passeggiata che costeggia la sua sponda lungo la strada principale.

Val d'Ultimo in inverno scorcio valle

Lago dello Zoccolo

La Casa sul masso della Val d’Ultimo

C’è un altro luogo che voglio assolutamente vedere. Percorriamo un altro tratto in auto e scendiamo di quota, fino a raggiungere il paese di San Pancrazio. Non si nota benissimo, ma c’è un piccolo cartello che indica la strada verso la Häusl am Stein, vale a dire “casetta sulla roccia”.

Parcheggiamo e ci mettiamo alla ricerca. La neve a questa altezza non ricopre il terreno, ma un vento più gelido soffia sopra di noi. Ci addentriamo lungo un sentiero e la scorgiamo da lontano. Sopra un grande masso chiaro c’è un’antica casetta un po’ sgangherata.

Sembra proprio fatta per essere ammirata e scateno la mia fantasia nell’immaginare chi ci abbia abitato. Sono poche le testimonianze, sappiamo solo che è l’unica casa rimasta integra dopo un’alluvione del 1882. .

Casa sul masso a San Pancrazio

Sciare in Val d’ultimo? Alla Schwemmalm

Un’area sciistica ma anche escursionistica: Schwemmalm è il centro della Val dl’Ultimo dove vivere la neve in piena libertà. Si tratta di un piccolo centro sciistico moderno, dove il grande campione Dominik Paris, originario proprio di questa valle, ha imparato a sciare da bambino.

Arrivo della Cabinovia Schwemmalm Val d'Ultimo

Prendiamo la cabinovia a Pracupola, senza pensarci due volte. Splende ancora un bel sole e, dopo tanto girovagare, abbiamo voglia di una bella pausa relax. In pochi minuti raggiungiamo la località sciistica, un vero balcone con super vista. Che goduria questo sole.

Piste da sci allo Schwemmalm Val d'Ultimo

Camminando a piedi una ventina di minuti accanto alle piste da sci, raggiungiamo la Innere Schwemmalm per una merenda golosa, che ha tutto il sapore della Val d’Ultimo in inverno. Non solo un paradiso per gli sciatori. Alla Schwemmalm ci sono piste da slittino e pattinaggio, sentieri per le ciaspole e tanto divertimento per tutti.

Innere Schwemmalm

Segnavia allo Schwemmalm Val d'Ultimo in inverno

Area sciistica Schwemmalm

Silvia & Andrea

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *