Lo spettacolo dell’inverno dal Monte Bullaccia

Una nuova passeggiata e una nuova montagna, in uno dei nostri luoghi preferiti in Alto Adige. Siete mai stati sul Monte Bullaccia?  Su questo monte si scia, si passeggia e si ammira l’Alpe di Siusi in poltronissima. Ecco una nuova storia, tutta da raccontare.

Alziamo allora il sipario, anzi no, gli zaini e via, si parte. Per la nostra prima volta sul Bullaccia scegliamo l’inverno, per concederci un effetto total white ad alta quota.

Monte Bullaccia

Monte Bullaccia, piacere di conoscerti!

L’avevamo lasciata nella poesia dorata dell’autunno, l’Alpe di Siusi e non saremmo mai riusciti ad aspettare la nuova bella stagione per tornarci. Questo luogo incredibile, un altopiano tanto vasto quanto meraviglioso, non smette di richiamarci a sé per farci scoprire nuove bellezze.

E una di queste è sicuramente il Monte Bullaccia, con il suo famoso trekking ad anello. Un piccolo monte, poco più a nord di Compatsch – Compaccio, punto di partenza di tutte le escursioni e avventure in questo territorio.

In inverno sul Bullaccia si scia, grazie ad alcuni impianti di risalita, oppure si intraprende un itinerario facilissimo, su un sentiero sempre ben battuto. Tanti sono i punti panoramici, ma le sorprese non finiscono qui. Sul Bullaccia si trovano anche le Panche delle Streghe!

Monte Bullaccia cima

E poi io sono fissata con il nome: “Bullaccia” è la traduzione in italiano di Puflatsch… un nome quasi onomatopeico, che ricorda qualcosa di soffice e leggero. Ecco, per me questo monte-balcone sull’Alpe di Siusi è proprio così, sospeso in alto e ricoperto di tanta neve soffice. E le meraviglie continuano.

Sul Bullaccia, per una sosta tra gli angeli

Da Compatsch è davvero facile orientarsi. Una volta parcheggiato, seguiamo le indicazioni per il Monte Bullaccia. Saliamo a piedi, lasciandoci il parcheggio alla nostra destra, in direzione degli impianti di risalita.

Vogliamo andare a curiosare più su delle piste, ed è per questo che prendiamo, a soli 4 euro, la piccola cabinovia Bullaccia. In pochi minuti abbiamo raggiunto la stazione a monte, a quota 2.119 metri.

Qui facciamo già una prima pausa con super vista: raggiungiamo la piattaforma panoramica Sosta degli angeli – Engelrast per un incredibile sguardo sul Massiccio dello Sciliar, Sassolungo e Sassopiatto. Il cielo è immenso, non c’è nemmeno una nuvola. Un angioletto color argento ci saluta dall’alto. Il paradiso è questo.

Piattaforma panoramica sul Monte Bullaccia

Ora ci mettiamo a fare sul serio e c’incamminiamo lungo il sentiero. Ho addosso il profumo della crema solare che ricorda l’estate e questa assomiglia davvero ad una passeggiata “lungomare”. Davanti al Sassolungo e Sassopiatto esplodono le nostre sensazioni, son così vicini che sembra di toccarli.

Sassolungo e Sassopiatto dal Monte Bullaccia

Verso il punto più alto del Monte Bullaccia

Saliamo progressivamente, calpestando sempre la neve battuta. Vogliamo raggiungere il punto più alto, un luogo panoramico da dove ammirare l’intera Val Gardena da un’altra prospettiva. Siamo di fronte ad uno spettacolo unico di bellezza, eleganza e natura. Questa neve è come cioccolato bianco fondente da mordere. In alcuni tratti ci divertiamo a correre come matti.

Sentiero invernale Monte Bullaccia

Raggiungiamo il punto più alto, luogo ideale per un’altra pausa. Ci sediamo un attimo, anche se le panchine sono completamente ricoperte da neve. Un Cristo di legno è posto su questa cima ed è circondato da bandierine tibetane. Il più grande spettacolo è qui attorno a noi.

Si sta bene, il sole ci riscalda, chi ha voglia di andare via? Resteremmo qui tutto il giorno, ma abbiamo ancora altro da vedere e iniziamo ad avere fame. Ci rimettiamo sul sentiero, proseguendo lungo il tracciato.

vista Val Gardena dal Monte Bullaccia

Una discesa verso il Rifugio Arnika

Il percorso ora scende dalla parte opposta e lungo l’itinerario superiamo un altro piccolo promontorio, dove intravediamo le famose panche delle streghe, completamente sommerse dalla neve. Questo è un altro luogo speciale, anche se fatico ad immaginarmi le streghe quassù a far festa. Me le immagino piuttosto sedute ad ammirare silenziose questo paesaggio.

Il Massiccio dello Sciliar ci accompagna, con la sua presenza possente, lungo tutta questa discesa. Stiamo arrivando al Rifugio Arnika, anche se oggi è sabato ed è purtroppo chiuso. È un rifugio grande, con una bella terrazza e sdraio di legno al sole. C’è poco passaggio di gente, per un bel po’ di minuti ci siamo solo noi e questo silenzio bianco.

Rifugio Arnika Monte Bullaccia

Un pranzo al sole sul Bullaccia, alla Tschötsch Alm

Meno di mezz’ora e ci ritroviamo al punto di partenza a monte della nostra escursione. È quasi mezzogiorno e, accanto alle piste da sci e a quella per gli slittini, sentiamo una musica tirolese e un profumino di cibo invitante nell’aria. So che qui vicino c’è una famosa malga tipica, tutta di legno e dalla cucina ottima… non ci resta che andare a trovarla.

È la Tschötsch Alm, una bellissima malga posta direttamente sulle piste, recentemente ristrutturata e resa ancora più bella. Ma la vera bellezza qui è la terrazza che si apre su tutta l’Alpe di Siusi. Da qui infatti è possibile osservare tutto, ma proprio tutto, comodamente sdraiati al sole.

Non possiamo che concederci un autentico pranzo al sole, con prodotti tipici locali e a km zero. Non posso descrivervi la bontà del Buchtel che mi gusto cercando di non sporcarmi con la crema alla vaniglia goduriosa. Dovete assolutamente venire anche voi qui una volta.

Tschösch Alm in inverno

Tschösch Alm Buchtel

Ritorno a Compatsch

Dopo pranzo intraprendiamo una lenta discesa verso Compatsch. La prima parte di questo sentiero ci fa attraversare anche alcuni tratti un po’ ghiacciati ed alcuni punti delle piste da sci. Ma con un po’ di attenzione e i nostri ramponcini ai piedi non c’è alcun pericolo. In nemmeno quaranta minuti saremo di nuovo al parcheggio.

Monte Bullaccia baita legno

Il sole è così forte che Andrea mi sembra già abbronzato e man mano che scendiamo di quota, sentiamo ancora più caldo. Abbiamo lasciato le piste agli sciatori e stiamo per raggiungere di nuovo gli hotel di Compatsch. Alcuni cavalli scalpitano aspettando di partire trainando le loro carrozze.

Sul Monte Bullaccia abbiamo trovato tantissima neve e non è detto che da qui alla primavera non ne scenda ancora di nuova. Lo spettacolo dell’inverno va ancora in scena in molti luoghi dell’Alto Adige e tutti noi siamo ancora in tempo per godercelo appieno.

Alpe di Siusi simbolo cuore nel legno

Sito ufficiale dell’Alpe di Siusi – Seiser Alm

Silvia & Andrea

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