A spasso per malghe in Val d’Ultimo

L’autunno regala giornate piene di sole e di un bel tepore, le condizioni ideali per escursioni slow, in luoghi non affollati e non ancora così turistici. Il nostro consiglio? Scegliere una valle e andare a scoprire le sue malghe, le baite remote, quelle circondate da boschi silenziosi. Ecco perché é il momento giusto per parlare delle malghe della Val d’Ultimo.

Se non sai da che parte iniziare, seguici in questo piccolo viaggio tra le malghe più nascoste di questa valle. Baite caratteristiche fatte di legno, fiori e tanto amore.

malghe in Val d'Ultimo particolare decorazioni

La Val d’Ultimo e le sue antiche malghe

Abbiamo scoperto questa valle lo scorso inverno, quando da Merano siamo partiti a fare un piccolo on the road immersi dalla neve. Ne siamo rimasti subito affascinati, tanto che ora ne siamo un po’ gelosi. Il motivo? La Val d’Ultimo è una piccola valle “chiusa”, lontano quindi dalle rotte turistiche e per questo ancora autentica. Il tempo qui sembra essersi fermato.

Un altro plus della valle sono gli infiniti boschi di larici, pronti ad accendersi di giallo intenso, quasi oro, tra sole poche settimane. Uno spettacolo unico in tutto l’Alto Adige.

Dobbiamo anche dire che in Val d’Ultimo si cammina e anche tanto. I sentieri sono sempre piuttosto lunghi come tempistiche e questo vale anche quando si va per malghe. Inoltre molte di esse non sono così facili da trovare, ogni tanto infatti mancano un po’ di cartelli.

Case in Val d'Ultimo tetto in scandole

Malga Flatscher Bergl

Il percorso per raggiungerla non ha nulla da inviare alle classiche escursioni verso cime più alte, soprattutto se si dedica un’intera giornata a loro. L’escursione più lunga parte dal Centro Visite Lahnersäge di Santa Gertrude, l’antica segheria della valle, con il suo mulino ancora funzionante. Al primo tornante della strada in salita, troviamo il sentiero n. 143 che si inoltra subito ripido nel bosco. Dopo dieci minuti siamo già sul Percorso Burgstall, una via che conduce ai masi Flatschhöfe.

Camminiamo su una strada forestale, fino al bivio con il sentiero n. 146. Saliamo di nuovo in un fitto bosco, talmente fitto che mi perdo. Andrea è più avanti di me e io, distratta dal cellulare (mea culpa) vado fuori sentiero, per qualche minuto.

Ci rimettiamo in cammino e sbuchiamo finalmente dal bosco e ci troviamo su un grande pascolo, in estate pieno di mucche in vacanza qui. E si sale ancora, costantemente. Ancora pochi passi però ed eccoci arrivati a malga Flatscher Bergl, dopo due ore di cammino dal nostro parcheggio. La malga è chiusa, piccola ma molto bella ed è ideale per una breve sosta con vista.

malghe in Val d'Ultimo: malga Flatscher Bergl

Schuster Hüttl e Kaserfeld Alm

Riprendiamo il cammino, ancora soli venti minuti e arriveremo a due casette di legno troppo carine, una accanto all’altra su un pianoro strepitoso. La vegetazione si dirada sempre più e capiamo che abbiamo superato da un bel po’ i 2.000 metri di quota. Sventola una bandiera sudtirolese da lontano e siamo ormai arrivati in uno dei posticini più incantevoli mai visti in tutto l’Alto Adige. Siamo alla Schuster Hüttl e da qui si vedono tutte le montagne della parte opposta della Val d’Ultimo.

Ci credete che il Sig. Konrad, assieme alla moglie e al figlio Thomas cucinano ogni giorno in una cucina piccolissima, senza luce e senza troppe comodità? Il risultato è eccellente, così come l’ottima compagnia. Il telefono non prende, qui si chiacchiera allegramente!

malghe della Val d'Ultimo: Schuster Hüttl

Dopo pranzo scendiamo verso un’altra malga: Kaserfeld Alm. Da che parte di va? Le indicazioni non ci sono. Non ci resta che scendere, e di molto anche, per poi girare a sinistra al bivio, dove finalmente vediamo un cartello. Proseguiamo quasi sempre in quota all’interno di un grande bosco e poi ecco un’altra graziosa malga, poco conosciuta e poco frequentata, ingiustamente.

malghe della Val d'Ultimo: Kaserfeld Alm

Riemerbergl Alm e Marschnell Alm

Una malga o una bomboniera gigante? Forse è la più bella (e antica) mai vista finora. Piena di particolari, decorazioni e tanti fiori.

Nei pressi del Lago dello Zoccolo, a Santa Valburga, seguiamo le indicazioni per il Monte Larice e prendiamo la strada fino alla frazione di Simian, nostro punto di partenza. Questa è un’escursione di appena un’ora, adatta a tutti (bimbi piccoli compresi), su strada sterrata e poi in mezzo a un bel bosco.

Dalla malga Riemerbergl si ha un’incredibile panorama sulla Schwemmalm, la chiesa di San Maurizio, la diga del lago di Quaira, la cima del Gran Ladro e la cima della Vedetta Alta verso sud. Questa malga si trova a 2.050 metri.

malga Riemerbergl in Val d'Ultimo

Proseguiamo verso la prossima malga su un piacevole sentiero, a tratti anche pianeggiante, e super panoramico: incredibile ma vero, la vista spazia sulle Dolomiti, dallo Sciliar alle Odle. A un certo punto sentiamo un fragoroso concerto di campanacci: siamo arrivati alla Marschnell Alm.

Tantissime mucche sono al pascolo e sembrano salutarci da lontano. Dobbiamo infatti scendere ora per raggiungere la malga, per poi sederci a gustare due mega canederli e per Andrea un tagliere superlativo. La malga si trova a 2.213 metri.

malghe Val d'Ultimo: Marschnell Alm

Fiechter Alm, sopra il Lago Fontana Bianca

Un must assoluto della Val d’Ultimo: il Lago di Fontana Bianca si trova in fondo alla valle, sopra il paese di Santa Gertrude ed è raggiungibile comodamente con un bus navetta, partendo sempre dal Centro visite. Siamo nel Parco Nazionale dello Stelvio e il lago è così pittoresco, che merita un racconto a parte.

Noi decidiamo di fare un’escursione che ci porterà a toccare subito una grande malga. Si tratta della Fiechter Alm, vale a dire la Malga dei Pini, incantevole e anch’essa tutta di legno. Raggiungibile da vari sentieri, noi partiamo dal parcheggio del lago, per poi andare nella direzione opposta rispetto al sentiero che porta al famoso Rifugio Canziani.

Seguiamo la strada carrozzabile, per poi prendere il sentiero che si inerpica sulla destra, all’interno di un altro bosco di larici. Dopo circa quaranta minuti ecco la nostra malga, a quota 2.034 metri. Bellissima la terrazza al sole e lo spazio gioco per i bimbi. Bellissimo anche il silenzio e l’atmosfera che si respira tutt’attorno. È uno scenario montano unico.

Fiechter Alm, la malga dei Pini in Val d'Ultimo

Ancora una piccola baita: Weissbrunnalmhüttl

Dopo la nostra giornata trascorsa sui sentieri attorno al Lago Fontana Bianca, ritorniamo, con un giro ad anello, proprio al lago. È pomeriggio e la baita Weissbrunnnalmhüttl ci invita a sederci ancora un po’ al sole e a gustarci una fetta di torta. C’è solo un problema: la scelta è tanta e le torte sono tutte molto buone! Siamo a due passi dal lago e siamo circondate dai versanti montani ricoperti sempre di larici.

Lago Fontana Bianca e malga

Noi amiamo le malghe!

In questo periodo le mucche e gli altri animali sugli alpeggi sono già tornati in valle, ma le malghe e le baite della Val d’Ultimo accolgono ancora gli escursionisti fino alla metà/fine di ottobre per deliziarli con succhi fatti in casa, marmellate, formaggi e tanti piatti tradizionali in un ambiente tranquillo e inimitabile. A noi le malghe piacciono proprio per questo!

Qui trovi l’elenco completo di tutte le malghe della valle.

Silvia & Andrea

2 thoughts on “A spasso per malghe in Val d’Ultimo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *