Nagelstein: tutta la Val d’Ultimo dall’alto

Questa è una piccola escursione ricca di fascino, di quelle belle e semplici allo stesso tempo. Il percorso parte da un grazioso lago, si snoda poi all’interno di un bosco fitto di pini e larici, per poi sbucare su un grande monte, con un grande affaccio. Torniamo allora in Val d’Ultimo, per ammirarla da uno dei suoi punti più spettacolari: dalla vetta del Monte Chiodo – Nagelstein.

Segnavia per il monte Nagelstein

Si parte dal Lago di Fontana Bianca

L’ultimo grazioso paesino della Val d’Ultimo si chiama Santa Geltrude. Parcheggiamo presso il Centro visite Lahnersäge e prendiamo la comoda navetta che in pochi minuti ci porterà al Lago di Fontana Bianca. Questo è sempre il punto strategico per partire con numerose escursioni in valle, soprattutto se si ha voglia di andare un po’ a spasso per malghe.

Siamo già arrivati a uno dei luoghi più caratteristici della valle, una tappa d’obbligo anche per chi non ama camminare e che qui può trovare un angolo di pace e natura incontaminata. Il lago è artificiale, a 1.900 metri di altezza ed è davvero un gioiello di blu, verde e azzurro. È completamente circondato da larici e in una giornata di sole si riflettono perfettamente nelle sue acque.

Lago Fontana Bianca

Weißbrunnsee in tedesco, questo lago invita al puro relax. Sarà la sua posizione perfetta, all’interno di una conca tra le alte cime del Parco dello Stelvio. Sarà che non c’è mai troppa gente e che da qui si possono intraprendere numerose escursioni, ma senza fretta.

Noi vogliamo raggiungere il Nagelstein, che svetta da qualche parte qui, sopra le nostre teste, ma ancora non lo vediamo. Oppure si può semplicemente fare un bel giro attorno al lago, sono circa 2 km su sentiero pianeggiante.

colori Lago Fontana Bianca Val d'Ultimo

Un bosco incantato verso il Nagelstein

È fatto di pini e larici, quelli che contraddistinguono la Val d’Ultimo. Per raggiungere la cima del monte Nagelstein, dobbiamo passare di qui ed è un altro invito alla bellezza. Guadagniamo presto quota all’interno di un bosco dove si fatica quasi a vedere il sole. Abitano gli gnomi da queste parti, ne siamo sicuri.

Continuiamo a salire, il percorso si inerpica più verso sinistra ora e dobbiamo ammettere ancora una volta che in questa valle le indicazioni e le segnavie scarseggiano. Un bene o un male? Per noi è bello farsi guidare dall’istinto e dal senso dell’orientamento, ma è anche bello perdersi ogni tanto. Anche i nostri telefoni hanno perso la ricezione una volta salutato il lago.

Stelle alpine Fiechter Alm Val d'Ultimo

Alla Fiechter Alm: la malga dei pini

Siamo sempre più in alto, stiamo per sbucare dal bosco. Dopo nemmeno venti minuti siamo arrivati a una bellissima malga. È davvero grande e caratteristica, una malga da cartolina: è la Fiechter Alm. Il ristorante ha una mega terrazza con vista. Ci concediamo un goccio d’acqua, un bel respiro e via, il Nagelstein ancora non si vede. Dove sarà? Dobbiamo riprendere il cammino.

Prima di proseguire, dobbiamo ricordare che da qui si può proseguire lungo il Sentiero n. 107 verso il pittoresco Lago Pescatori. Noi ci andremo una volta scesi dal monte Nagelstein.

Malga dei Pini Fiechter Alm

Verso la cima della Val d’Ultimo

Quando meno ce lo aspettiamo, realizziamo che ci ritroviamo già in alto e che siamo circondati da splendidi rododendri.  Finalmente intravediamo la punta di questa montagna, è lassù e bisogna solo andarsela a prendere. Alle nostre spalle si estende tutta la val d’Ultimo, si intravedono già tutti i paesini, i versanti trapuntati di larici e più in basso il Lago dello Zoccolo. La sensazione è già quella di dominare tutta la valle.

Val d'Ultimo dall'alto Nagelstein

Cammino da più di un’ora ma a un certo punto, non ce la faccio più. Io sono appagata così e a ogni passo sento la stanchezza che mi blocca le gambe. Sono entrambe indolenzite dopo due settimane di escursioni non-stop. È un dolore che è quasi un trofeo e che mi fa resistere stoicamente ancora per qualche metro.

Non c’è vittoria più bella delle meraviglie conquistate, passo dopo passo, con fatica e sudore. Oggi però devo riconoscere il mio limite. C’è una bella panchina, messa apposta nel punto più panoramico, prima dell’ultimo tratto tutto in salita e su roccia. Io mi fermo qua, sono appagata. Non mi resta che ammirare da lontano la croce del monte.

Croce del monte Nagelstein

In vetta al Nagelstein

La vetta è tutta di Andrea. Dalla panchina panoramica dove mi fermo, in nemmeno venti minuti di salita tosta lo intravedo sul cucuzzolo della montagna, Si è arrampicato sui sassi del Sasso Chiodo. Sono esattamente 2.469 metri di altezza e di aria pura che ossigena i polmoni.

È quasi mezzogiorno e il sole picchia, c’è bisogno di un selfie veloce. Ma quanto è bello il mondo visto da quassù? E anche se per una volta non siamo insieme in vetta, lasciamo entrambi che la vista voli sull’orizzonte. Ma anche su questo anno così strano, che ha saputo regalarci gioie improvvise e nuovi luoghi del cuore.

Vetta monte Nagelstein

Forse l’estate è un viaggio che non si conclude mai, nemmeno quando si è tornati a bassa quota da parecchio tempo e l’inverno è ormai vicino. Sembra sempre di essere in quella luce accecante, capace illuminare ogni cosa. E allora diamo uno sguardo al Lago di Fontana Bianca prima di scendere. Ancora uno sguardo.

Lago Fontana Bianca dal Nagelstein

Silvia & Andrea

4 thoughts on “Nagelstein: tutta la Val d’Ultimo dall’alto

  1. Bellissimo racconto, ho molto apprezzato quella tua frase così positiva e benaugurante riguardo questo strano anno 2020 che “ha saputo regalarci gioie improvvise e nuovi luoghi del cuore”. La positività è il primo fondamentale passo, quindi grazie per avercene trasmessa un po’!
    Felice di averti trovato nel Best Travel Post di Dicembre 2020 🙂

    1. Grazie mille a voi per questa incredibile vittoria! Ne siamo onorati e siamo felicissimi di aver iniziato questo nuovo anno con questa bella notizia. Grazie davvero per le vostre parole e a tutti i lettori che ci hanno votato. E che quest’anno sia ricco di tanta positività e nuove avventure per tutti!

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