Il nostro albero di Natale vero!

Pungente, piccolo e adorabile. Per gli amici è colui che ha rimpiazzato il nostro vecchio “spelacchio” di plastica, ma per noi è semplicemente Tino. Quest’anno a Natale abbiamo deciso di portare a casa un abete vero. Sopravviverà? Non lo sappiamo, perché non abbiamo mai avuto un sempreverde in giardino, tanto meno in casa. Intanto lo abbiamo accolto come un vero abitante di casa. Anzi, un ospite d’onore. E se ti stai domandando il perché di un albero di Natale vero, te lo spieghiamo subito.

Albero di Natale vero gnomo

La tradizione dell’albero di Natale

L’albero di Natale era ed è vero: un abete, ma può essere anche un altro tipo di sempreverde. I vivai li coltivano appositamente, senza toglierli dai boschi delle montagne. Le decorazioni più utilizzate sono le palline, le lucine, ma anche oggetti vari come candele, pigne, nastri, festoni… e potremmo continuare all’infinito. Viva la creatività, la fantasia e l’originalità! I regali impacchettati, da donare oppure quelli ricevuti, trovano posto alla base dell’albero e verranno scartati rigorosamente il giorno di Natale.

Albero di Natale vero cervo legno

Chi ha inventato l’Albero di Natale?

Ci sono diverse teorie e tante storie interessanti da scoprire. Essendo l’abete una pianta sempreverde, era simbolo di vita già per gli antichi Druidi (i sacerdoti celti). I Romani invece erano soliti scambiarsi un rametto di una pianta sempreverde a inizio gennaio, come augurio di buona fortuna.

Furono i primi cristiani però a considerare l’abete come simbolo della vita eterna e alcuni studiosi sostengono che la sua forma triangolare rappresenti la Santa Trinità. A Tallinn, la capitale dell’Estonia, un grande abete nella piazza del municipio fece comparsa già nel 1441. Il primissimo albero di Natale così come lo concepiamo ancora oggi, fu introdotto in Germania nel 1611, per poi diffondersi molto rapidamente in tutta Europa.

Regali sotto l'albero

L’albero di Natale in Alto Adige

Segue la tradizione germanica ed è portato in casa o in giardino soltanto qualche giorno di prima di Natale, se non addirittura la sera della Vigilia. Sarà poi smantellato dopo l’Epifania. Gli abeti di Natale animano le piazze dei centri storici e con le loro mille lucine regalano una calda atmosfera.

Sono tantissimi i vivai in Alto Adige che danno la possibilità di scegliere il proprio albero in largo anticipo: si contrassegna con un fiocchetto e si aspetta poi qualche giorno per tagliarlo e prepararlo per il trasporto a casa.

È bene ricordarlo, non si sottrae alcuna pianta ai boschi. Le piante sono coltivate appositamente per il Natale. Una volta terminato il periodo natalizio, gli alberi sono utilizzati anche come pellet per combustibile.

Decorazione in legno albero

Il nostro primo albero vero

A novembre eravamo di nuovo in lockdown, ma i vivai vicino a casa nostra erano aperti (interessante questo articolo di Coldiretti). Da noi gli alberi di Natale sono sradicati dal terreno e messi in vaso. Non sono quindi tagliati come avviene invece in Alto Adige. Questo dovrebbe garantire loro una certa sopravvivenza, sia se tenuto in vaso, sia se trapiantato in un terreno.

Tino era in mezzo ad altri abeti più alti e spavaldi. Noi eravamo pronti a trovarne uno dalla forma irregolare, perché la loro unicità e particolarità è anche questa e la Natura non regala alberi “standard”. Lui però era ed è praticamente perfetto.

Il trasporto verso casa è stato divertente: Tino infatti non è stato “imballato”, ma è stato semi-sdraiato all’interno dell’auto come un copilota. Che profumo di resina che ha rilasciato già in auto! Lo abbiamo lasciato diversi giorni fuori al fresco, al riparo dal sole diretto e dalla pioggia. Questo “assestamento” deve essere stato d’aiuto per farlo poi acclimatare meglio in casa, dove la temperatura è più alta e secca.

Acquistare un sempreverde in un vivaio ci ha garantito che la pianta è stata trattata con le dovute cautele e si tratta di una pianta italiana. Ci stiamo prendendo cura di qualcosa di “vivo”, che respira e che beve acqua (parecchia anche!). Inoltre inquina molto meno di una pianta artificiale e non arriva dall’altra parte del mondo. Questi sono aspetti ecologici non trascurabili.

Il fascino di un albero di Natale vero in casa è un qualcosa di intramontabile: è un albero che si fa notare e che ha portato un po’ di natura nel nostro salotto. Avere un abete in casa con noi ci ricorda tanto i boschi di montagna.

Non illudiamoci però, il nostro Tino non potrà stare qui per molto tempo. Gli abeti recisi non sono destinati a vivere a lungo. Seppur in vaso, le sue radici sono state parzialmente recise durante lo sradicamento.

decorazioni albero di Natale

Prendersi cura di un albero vero

Ci sono pochi accorgimenti in realtà. Tino è stato “zollato” per bene. Abbiamo messo un sottovaso e ci assicuriamo di dargli l’acqua ogni due o tre giorni. Ci è stato consigliato spruzzare anche dell’acqua sui rami di tanto in tanto per garantire sempre un po’ più di umidità.

È lontano dal calorifero e cerchiamo di lasciargli più ore di luce naturale possibili. Accendiamo le luci soltanto la sera, perché non vogliamo che surriscaldino troppo. Non perde molti aghi, basta però toccare i suoi rami o spostare qualche decorazione per farli cadere.

Campanella in ceramica da Brunico

Le decorazioni dei Mercatini di Natale

C’è la decorazione in cirmolo acquistata al magico Mercatino di Natale del Lago di Carezza, la campanella acquistata a Brunico e le preziosissime palline di vetro decorate a mano. Ci sono gli addobbi in feltro e poi ancora palline, cuori e intagli di legno. I fiocchi di neve di tessuto e il gioco tra i colori rosso e bianco. Sono bellissime anche le decorazioni fatte a mano, come i biscotti speziati da appendere. Senza dimenticare le pigne cadute nei boschi.

Il nostro albero di Natale ci fa compiere un piccolo viaggio tra le bancarelle dei mercatini di Natale altoatesini. Quelli che quest’anno non hanno potuto riempire le piazze e gli angoli più caratteristici di questo territorio. Sì, quelli che ci sono mancati tantissimo.

Palla in legno cirmolo

Che albero di Natale ci sarà il prossimo anno? Staremo a vedere. Per il momento Tino ci sta regalando una grandissima emozione di Natale.

Silvia & Andrea

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