La fioritura dei crocus sull’Alpe di Villandro

Basterebbe questo titolo per farvi sentire tutta la voglia di libertà che abbiamo. La voglia di aria fresca, quella buona di montagna. Il nostro invito a tornare a vivere la montagna ve lo vogliamo dare da quassù: da un alpeggio speciale, forse ancora poco conosciuto e che in primavera regala un paesaggio suggestivo. Imperdibile è infatti la fioritura dei crocus sull’Alpe di Villandro. Ed è questa l’occasione giusta per tornare liberi e felici, in Alto Adige.

Crocus sull'Alpe di Villandro

Chiusa per ferie

È bello condividere questa giornata primaverile in compagnia dei mitici Instagramers Alto Adige Südtirol, che hanno organizzato un nuovo Instameet in collaborazione con la Società Cooperativa Turistica di Chiusa, Barbiamo, Velturno e Villandro. Si parte fin dalla prima mattina dal centro di Chiusa – Klausen per ammirare i suoi tesori più nascosti. Chiusa è un borgo che tanto amiamo e che torniamo spesso a visitare, come quella volta a Natale.

La meraviglia per noi appena arrivati è quella di ammirare questa cittadina dall’alto. No, non dal Monastero di Sabiona, lui troneggia ancora più in alto, sulla nostra sinistra. Noi stiamo ammirando Chiusa del parco dell’ex Monastero dei Cappuccini, oggi sede del Museo Civico.

Chiusa Klausen Monastero dei Cappuccini

Osserviamo i tetti di uno dei borghi più belli d’Italia con Marco, la nostra preparatissima guida, che con tanto entusiasmo ci racconta di come era Chiusa e di come è diventata ora. Ci sentiamo di nuovo a casa, tra amici. Siamo pronti a salire ancora più in alto.

Sempre più su, sull’Alpe di Villandro

Da Chiusa seguiamo la strada che sale al paese di Villandro e da lì proseguiamo verso l’alpe, ci vorrà una mezz’ora d’auto. Lungo il tragitto siamo al cospetto delle Dolomiti ancora innevate che si stagliano orgogliose davanti a noi. La primavera sta operando alla sua massima potenza ed è tutto uno sbocciare.

Siamo già arrivati al grande e comodo parcheggio di questo alpeggio, nuovo per noi e di cui oggi scopriremo soltanto una piccola parte. Appare già come il luogo perfetto per ammirare il risveglio della natura. Una natura meravigliosa, che vuole regalarci tante nuove emozioni. Anche nella nostra vita.

Primavera sull'Alpe di Villandro

Alpe di Villandro segnavie

La Villanderer Alm è uno degli alpeggi più grandi e belli della Val Isarco, interamente esposto al sole e a una grande vista dolomitica. Davanti a noi ci sono grandi prati, pini mughi che si estendono all’infinito e terreni più scuri e paludosi. È l’ambiente della torbiera, che si amalgama perfettamente con quello tipico di un alpeggio.

Sassolungo e Sassopiatto dall'Alpe di Villandro

Ci sono tanti pini e pozze d’acqua scura, dove solo le rane possono sguazzare. E poi ancora piccoli ruscelli di acqua formatisi dallo scioglimento della neve. Sembra di essere in un grande dipinto, dove ogni pennellata di colore regala un elemento unico.

Vista dolomitica Alpe di Villandro primavera

Alla Rinderplatz Hütte

Solo pochi passi a piedi su un terreno morbido e mai visto prima. Stiamo passeggiando su una delle più grandi zone paludose di tutto l’Alto Adige, una delle ultime torbiere rimaste in Europa.

Ancora qualche passo ed eccoci davanti a una bella baita tutta di legno, con una splendida terrazza all’esterno, un parco giochi e delle salette molto accoglienti all’interno. La Baita Rinderplatz è pronta ad accoglierci. E che dire del menù? Beh, sarà l’astinenza di bontà sudtirolesi, ma non vediamo l’ora di mangiare tutto, con gli occhi e con il cuore pieni di gioia. Un piccolo lusso, dopo così tanto tempo.

Rinderplatz Hütte Alpe di Villandro

Io non resisto un secondo davanti alla proposta di una padella calda di canederli al formaggio e spinaci, accompagnati da cipolla fritta e insalata di cavolo cappuccio. Ritrovo quel gusto deciso e saporito, ritrovo il gusto di questi luoghi. E Andrea? Beh, ho scommesso fin da subito che avrebbe scelto una bella porzione di pasta alla pastora e così è stato. Riuscirà a finire tutto il piatto?

canederli alla Rinderplatz Hütte

Pasta alla Pastora alla Rinderplatz Hütte

Sull’Alpe di Villandro: le Dolomiti e i pini

Partiamo a camminare, sempre in piano e senza alcuna fatica. C’è un vento dispettoso che ci scompiglia i capelli con sferzate di aria frizzante. Abbiamo una missione, siamo in cerca dei crocus sull’Alpe di Villandro e pare di essere in un grande parco di divertimento a tema.

Le Dolomiti sono davanti a noi, lontane eppure vicine, ad altezza dei nostri occhi e si lasciano ammirare come delle vere attrazioni. Il cielo è talmente azzurro e privo di nuvole che fa quasi male a guardarlo, talmente è potente. Vien voglia di correre, di volare. Intravediamo un’aquila che lo fa davvero, divertita dai nostri sguardi all’insù ma anche all’ingiù.

Pini cembri nocciolaia Alpe di Villandro

Il sole scalda i pini mughi e i cembri, che ci donano il loro profumo inconfondibile. È un piacere ascoltare Marco che ci racconta della nocciolaia, un uccellino speciale e ghiotto di semi di cirmolo. Ma anche tanto intelligente, perché una volta raccolti i semi, li nasconde con astuzia nel terreno o nella corteccia degli alberi, per poi tornare a recuperarli. Alcuni semi dimenticati saranno in grado di germinare.

Una novità da raccontare

Dal seme del pino cembro, alla gioia dell’attesa di una nuova vita. Emozione Südtirol si allarga e non potevamo scegliere luogo migliore per dirvelo! E per portare questa nuova vita già tra le montagne che più amiamo. Noi non vediamo l’ora di conoscerla e di continuare a scoprire questo territorio con lei, attraverso i suoi occhi e i suoi passi. Una nuova avventura. L’emozione nostra più bella.

Sull'Alpe di Villandro in primavera

I bellissimi crocus sull’Alpe di Villandro

Un autentico e prezioso capolavoro della primavera, visibile tra la fine di aprile e per tutto il mese di maggio. Sono i crocus, tanti piccoli delicati “fiocchetti”, che adornano i prati e sembrano applicati uno a uno dalla mano esperta di una sarta. Il loro colore è vibrante, ipnotico, nonché iridescente. I crocus brillano alla luce del sole e danzano dolcemente quando il vento soffia su di loro.

Abbiamo una sola raccomandazione da dare a tutti coloro che vanno a caccia di crocus e altri fiori in montagna. Questi fiori sono così piccoli e delicati, che è assolutamente vietato calpestarli o raccoglierli! A voi trovare la posizione migliore per fotografarli e per catturare tutto la loro bellezza, ma senza distruggerla.

Dettaglio crocus sull'Alpe di Villandro

La fioritura dei crocus sull’Alpe di Villandro non è l’unica bellezza che vogliamo suggerirvi. L’alpeggio ha tanti altri tesori e tante altre malghe e rifugi facilmente raggiungibili, come la Mair im Plun e la Malga Pfroder.

A proposito di panorama, è impedibile quello dalla cima del Monte Villandro! Partendo presto la mattina, si può organizzare bene una giornata di escursione sull’alpe. Si può anche optare per andare a vedere la Chiesetta dei morti e, poco più avanti, anche il Lago dei morti. A dispetto del nome, un posto davvero favoloso.

Grazie di cuore a Instagramers Alto Adige Suedtirol, alla prossima avventura!

Silvia & Andrea

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