In montagna con il pancione

L’emozione più grande che ci sia: una nuova vita cresce dentro di me e io e Andrea ne siamo felicissimi ed entusiasti. È un’emozione così bella, che non vedevo l’ora di vivere anche in montagna, tra le amate valli dell’Alto Adige. Quando? A inizio estate, con un clima caldo e asciutto allo stesso tempo. Le condizioni perfette per una vacanza estiva. Con le giuste attenzioni è però sempre possibile andare in montagna con il pancione. Quali? Te le racconto volentieri.

In montagna con il pancione all'ombra dello Sciliar

Emozioni nuove. In montagna

Lo avevamo annunciato subito dopo la nostra gita sull’Alpe di Villandro e non c’è emozione più grande per noi da vivere in questo periodo.

Se stai leggendo questo articolo però, ti starai domandando se è sicuro andare in montagna in gravidanza. Prima di tutto posso dirti che ho sperimentato delle belle passeggiate a partire dal secondo trimestre, quando ho riacquisito un po’ di forze e i piccoli fastidi iniziali si sono attenuati. Il movimento, la natura, la pace e il silenzio dei monti, per non parlare del fresco della sera, dei prati verdi d’estate… sono sicuramente un toccasana per qualsiasi futura mamma. Senza dimenticare l’energia del sole, che regala una buona dose di vitamina D.

La montagna è consigliata a tutti e la gravidanza non è una condizione di malattia: con le giuste accortezze tutto è possibile. Basta solo volerlo. Serve la voglia di andare e di godersi ciò che la natura ha da offrire.

Le Odle della Val di Funes

In montagna con il pancione: piccoli accorgimenti

Non ti pesa il pancione? Fino a che altezza puoi andare? E se non stai bene?!

Queste sono solo alcune delle domande che mi sono state fatte e a cui provo a rispondere in questo articolo. Perché ogni futura mamma possa andare in montagna con il pancione, in totale sicurezza.

Sicuramente la mia camminata è cambiata: il baricentro si è spostato in avanti e la tendenza è quella a camminare a mò di pinguino. Rendo l’idea?

Il fiato corto è dietro l’angolo! Proprio per questo motivo, bisogna evitare le grosse fatiche e i dislivelli importanti. Mi è stato suggerito di non raggiungere e superare i 2.000 metri di colpo (come, ad esempio, con una funivia), per via dell’ossigeno. L’aria rarefatta non fa venire soltanto il fiatone, ma limita l’ossigenazione della placenta e di conseguenza del bimbo.

La cosa importante è valutare il proprio stato di salute e anche se ci si sente piene di energia, non bisogna mai esagerare. La pressione bassa o alta può fare brutti scherzi. Il riposo è altrettanto importantissimo.

In montagna con il pancione su una forestale

Cosa fare/portare in montagna con il pancione?

Con il giusto paio di scarpe o scarponi, un abbigliamento comodo e traspirante e qualcosa da sgranocchiare, si possono affrontare vari tipi di percorso. Meglio quelli più larghi, come le strade forestali o comunque con una pendenza dolce.

Acqua, un cappellino e la crema solare 50+ sono un must anche per chi non è in dolce attesa.

Ho scoperto che in gravidanza si ha la tendenza ad avere più caldo, è vero. Ma una felpa o una giacca impermeabile non devono mai mancar nello zaino, perché si sa quanto sia mutevole il tempo in montagna. Anche un’acqua spray può aiutare a rinfrescare il viso e a dare un po’ di sollievo.

Le pause sono importantissime! Così come affrontare i percorsi con lentezza, a un ritmo più tranquillo, fermandosi all’ombra o in qualche malga per rifocillarsi. Verrà naturale farlo. Altra raccomandazione: mamma, non andare mai da sola in montagna, ma sempre con il tuo compagno, evitando naturalmente le ore più calde d’estate o le zone con poca ricezione del telefono.

In montagna con il pancione pausa in malga

L’Alto Adige è per tutti!

Questa non è solo una verità che abbiamo appurato di persona, ma anche un bel progetto che il territorio promuove per far sì che chiunque possa vivere una vacanza in serenità. Sì, con tutti intendiamo proprio tutti: bambini, famiglie, anziani. Anche i soggetti fragili e coloro che hanno particolari bisogni o che soffrono di allergie o intolleranze alimentari. Nessuno escluso.

Il sito Alto Adige per tutti è il portale ufficiale del turismo senza barriere. Troverai tante informazioni sulla mobilità con i mezzi pubblici, i luoghi facilmente accessibili come hotel, bar e ristoranti. Non mancano tanti spunti di passeggiate, le proposte culturali e per il tempo libero, ricercabili per zona o valle. Scopri e scarica anche la nuova app “Trova Parcheggi”.

Emozione Südtirol: presto in tre

Le montagne sono la cornice ideale per una primissima fotografia a tre! Una foto ricordo tra tante, come quelle scattate il giorno del nostro matrimonio, proprio ai piedi delle Odle. Questo scatto però ha un qualcosa di ancora più magico e speciale per noi. Presto saremo in tre a vivere questi luoghi e l’entusiasmo non ci manca.

Possiamo solo immaginare come sarà andare in montagna con una neonata. Ci sarà da divertirsi e impegnarsi come genitori. Continua allora a seguirci, abbiamo già in programma un sacco di gite e vacanze in Alto Adige!

Emozione Suedtirol in tre

Silvia

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